Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsPagelle Celtics Gara 6: Brown e Horford non si arrendono, Tatum crolla

Pagelle Celtics Gara 6: Brown e Horford non si arrendono, Tatum crolla

di Giovanni Oriolo

Dopo la vittoria dei Warriors in Gara 5 i Boston Celtics si trovano spalle al muro: vincere e portare la sfida in Gara 7 oppure perdere e dire addio al sogno finale. I Celtics possono puntare sul fattore campo, ma Curry e compagni hanno l’esperienza dalla loro. Golden State parte meglio e mette subito quel gap che sarà decisivo ai fini del risultato. Nel terzo quarto i Celtics provano a rientrare, ma negli ultimi 12 minuti si vede chi ne ha di più e Golden State vince per 103-90.

Le pagelle dei Boston Celtics

Marcus Smart, voto 5.5: La marcatura su Stephen Curry è senza dubbio la più difficile che gli potesse capire. Lui prova a fare di tutto per limitarlo, ma il numero 30 dei Warriors non sbaglia due gare di fila e questa notte era incontenibile. In attacco prova a fare il massimo, smistando anche 9 assist, ma chiude con 9 punti e 4/12 dal campo. Mission Impossible

Al Horford, voto 6.5: Commovente la sua tenacia, l’ultimo a mollare, ma a fine gara anche lui finisce con le lacrime agli occhi. Vista la serata no di Tatum prova a fare lui da secondo violino mettendo a referto 19 punti e 14 rimbalzi (di cui 3 offensivi), tirando 4/5 da 3 e 6/8 dal campo. Anche in difesa fa il suo chiudendo con 2 rubate 1 stoppata, ma ciò non basta. Eroico

Robert Williams, voto 6.5: Peccato per l’infortunio a fine stagione che lo ha limitato in questi playoffs e che lo ha fatto arrivare a queste Finals non al 100% della forma. Nonostante ciò, secondo me, è stato il più solido dei suoi nelle 6 gare. Soprattutto in difesa è la solita saracinesca contro cui gli avversari sono andati spesso a sbattere. Sotto canestro anche oggi non c’è ne era per nessuno. Le 5 stoppate e i 5 rimbalzi offensivi, sono la chiara dimostrazione che lui il suo lo ha fatto al massimo, tanto che Looney non ha mai visto il canestro. Il problema è stato degli altri. Muro sotto canestro

La panchina

Derrick White, voto 4.5: Quella Gara 1 da 21 punti in cui è entrato tutto ci aveva illuso che potesse essere il giocatore che con punti nelle mani dalla panchina che sarebbe servito ai Celtics. Invece l’ex Spurs litiga con il ferro per il resto della serie. Anche oggi, entra segna il primo canestro e poi sparisce. 0/2 da 3, 1/6 dal campo e un -26 di plus/minus in 16 minuti che penso parli da solo. Doveva e poteva fare di più

Grant Williams, voto 5: Anche lui dopo delle prime partita molto buone cala sotto il peso della pressione e dell’importanza della partita. In attacco è molto marginale, in difesa fa a sportellate, ma nulla di più. Se lui è un piccolo Green, mi sa che ne ha deve ancora crescere molto per arrivare a quel livello. Se non altro ha già la faccia faccia tosta di fare a di andare faccia a faccia con tutti, Draymond compreso. Sconfitta educativa

Payton Pritchard, voto 5: Vista la stazza è già tanto che si trovi a giocare gara come queste e che lo faccia non come tanti altri nel garbage time. C’è anche da dire che non era a lui che gli si chiedevano né i miracoli, né un impatto decisivo dalla panchina. Diciamo che ha fatto forse meno di quel che ci si aspettava, ma le aspettative non erano altissime. Non responsabile

Il migliore

Jaylen Brown, voto 7: Il gemello “forte” non è in partita, allora prova lui a tenere a galla i Celtics. Jaylen mette su una prova di forza assurda chiudendo con 34 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, tirando 5/11 da 3 e 12/23 dal campo. Purtroppo questa forma eccezionale di Brown viene male supportata dai compagni e non basta contro dei Warriors che surclassano Boston proprio grazie a un gran collettivo. Sicuri che è lui il secondo violino?

Il peggiore

Jayson Tatum, voto 4: Brutto dirlo, ma in queste Finals Tatum è sembrato sciogliersi nei momenti decisivi. Stasera chiude con 13 punti (1/4 da 3 e 6/18 dal campo). Proprio come nel secondo tempo di Gara 4 e di Gara 5, Jayson non lo noti, se non che per qualche conclusione (solitamente forzata e sbagliata). Anche nella metà campo difensiva non riesce a dare una grande mano, con Wiggins spesso e volentieri solo e libero di fare ciò che vuole. Probabilmente è arrivato stanco dopo le serie a 7 match contro Bucks e Heat, dove lui più di tutto ha tirato la carretta, però anche gli altri le hanno giocate… Sparito

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