Arrivano buone notizie in casa Golden State Warriors. Finalmente, dopo una lunghissima attesa, James Wiseman torna a calcare il parquet. Il giovane centro viene da uno strappo del menisco dentro, rimediato nell’aprile 2021. Da allora, Wiseman non è mai sceso in campo, fatta eccezione per tre partite giocate a marzo in G-League.
Pronti via e subito uno schiacciata in alley-oop con Jonathan Kuminga. Prima di segnare una tripla dalla lunga distanza. Al termine della gara, vinta dagli Warriors 86-85 contro gli Spurs, Wiseman ha segnato 11 punti con 2 rimbalzi e 2 stoppate. Il minutaggio è ancora abbastanza ridotto, giocando i primi 4 minuti di ogni quarto. Così come è ancora presente molta “ruggine” nei suoi movimenti, come lui stesso dice al termine della gara.
“È stato bello. È chiaro, ci sono ancora moltissime cose su cui lavorare. Il mio tempismo era piuttosto sbagliato. Ma questa è stata la mia prima partita dopo tanto tempo. Mi sono divertito.” Anche i suoi compagni di squadra hanno capito l’importanza di questa partita, tant’è che nello spogliatoio sono tutti accorsi a festeggiare Wiseman, consapevoli dell’enorme e tortuoso percorso che ha dovuto effettuare per tornare a giocare una partita.
Al termine della gara, è intervenuto anche l’allenatore della Summer League degli Warriors, Jama Mahlalela, il quale si è detto felice di aver rivisto James Wiseman di nuovo sul parquet: “Ha assaggiato di nuovo il campo. Ha imparato ancora una volta le sensazione che si provano nel giocare una partita. In questa sua prima uscita, era davvero l’unica cosa che volevamo. Gli abbiamo solo detto di uscire e godersi il momento.”
Al momento, l’obiettivo è quello di far scendere in campo Wiseman martedì contro i Boston Celtics, insieme a Moses Moody e Jonathan Kuminga. Quest’ultimo è stato il miglior realizzatore nella notte, segnando 28 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. Gli Warriors si augurano di avere a disposizione sin da subito James Wiseman, per la prossima stagione, il quale ha già dimostrato il suo valore prima dell’infortunio. Questo potrebbe divenire l’ennesimo tassello di una franchigia vincente, che continua a far crescere talenti per essere sempre lì a lottare per ciò che conta di più, il titolo NBA.

