I Golden State Warriors rappresentano un modello, forse il modello guardando gli ultimi dieci anni, di una franchigia di successo che ha saputo costruire una squadra d’élite partendo dalle fondamenta. Dopo aver selezionato Paolo Banchero con la numero uno lo scorso 23 giugno, gli Orlando Magic vogliono iniziare a seguire la stessa strada.
Ai microfoni di ESPN, Jamahl Mosley, capo allenatore dei Magic, ha affermato di voler lavorare innanzitutto sulla chimica di squadra di questo giovane gruppo. L’obiettivo, dice Mosley, “E’ di creare una squadra equilibrata, un ecosistema dove ogni giocatore ha il suo ruolo, senza dover necessariamente richiedere ad uno dei nostri di elevarsi rispetto al resto del gruppo”.
Almeno per i primi anni, Orlando vorrebbe lavorare con ciascuno dei suoi giocatori per creare un sistema di gioco che metta in risalto le capacità di ciascuno e ne nasconda i punti deboli, obiettivo raggiungibile solo tramite una forte collaborazione sul campo ed un attento piano di sviluppo dei giocatori. “A Golden State“, prosegue Mosley, “Draymond Green è sostanzialmente il collante della squadra, colui che tiene insieme gli altri. E’ molto vocale sia in campo che fuori, eppure sappiamo benissimo che, sia per tecnica che per talento, non è il migliore in maglia Warriors”.
“Lo stesso ragionamento potremmo applicarlo a Stephen Curry, il quale non ha bisogno di farsi sentire vocalmente (vista la presenza di Green, ndr) e può al contrario concentrarsi sulla partita. E’ un grande schema fatto di delicati equilibri, in cui ogni giocatore si sostiene a vicenda e riesce ad arrivare laddove l’altro non arriva”.
“Una volta poste le fondamenta per un ambiente di questo tipo“, conclude Mosley, “Sarà più facile per quel giocatore con una spiccata dote di leadership guidare gli altri facendo da esempio, perché è naturale che sia così nel basket“. Per questo motivo, gli Orlando Magic non pretenderanno che Paolo Banchero faccia le veci del leader sin dall’inizio, anzi, lavoreranno con lui per renderlo quel leader che secondo loro può diventare entro i prossimi anni.

