Home NBA, National Basketball AssociationNBA DraftDraft 2015Draft Prospects 2015: #30 Delon Wright

Draft Prospects 2015: #30 Delon Wright

di Giulio Scopacasa

Iniziamo oggi la rubrica che ci accompagnerà fino al giorno dell’NBA Draft 2015, serata in cui si riuniranno speranze di giocatori, promesse e franchigie NBA. Scaliamo il nostro mock draft a partire da oggi con il prospetto numero 30 nel nostro mock: Delon Wright

Biografia

Delon Wright nasce il 26 aprile del 1992 da Ray e Stacy. Il basket è di famiglia. Entrambi i figli vengono educati alla pratica di questo fantastico sport. Il fratello maggiore Dorell riesce a raggiungere il massimo campionato statunitense accasandosi nel draft 2004 a South Beach insieme a Dwyane Wade e compagni, con i quali vincerà un titolo due anni più tardi. Egli milita ora nei Portland Trail Blazers e si è rivelato un importante uomo dalla panchina per la franchigia dell’Oregon. Ma torniamo a Delon.. Delon, dopo due stagioni di  Junior College a San Francisco decide di entrare in un college per affrontare la Division I di NCAAB. Il ventaglio di scelte che gli si apre è abbastanza ampio e comprende alcune università importanti come Gonzaga, Washington, Washington State e Saint Mary’s. Nonostante l’ampia possibilità di scelta sceglie Utah dove giocherà due stagioni della propria carriera (la seconda in corso). Per lui arrivano nel 2014, cioè la terza stagione al college, la prima in NCAA i premi di First-Team All Pac-12 e il premio di Pac-12 All-Defensive Team. Si consacra così come il primo giocatore della storia dell’università a ottenere entrambi i premi al termine della stessa stagione.

Delon Wright, con la maglia #55 di Utah

Delon Wright, con la maglia #55 di Utah

Altezza: 1,96
Peso: 86 kg
Ruolo: PG/SG
College: Utah

Statistiche

Nella sua prima stagione a Utah impressiona gran parte degli scout con i suoi 15,5 punti a partita e con la sua enorme solidità a rimbalzo insolita per una guardia che gli garantisce nel primo anno 6.8 rimbalzi a partita. I suoi margini di miglioramento sembrano incredibili, soprattutto perché i risultati ottenuti da Wright sono frutto di costanza e gioco fisico a causa delle sue scarse percentuali da 3 punti (.222 il primo anno e, al momento, .279 nella senior season). Il tiro è in miglioramento, ma le altre statistiche si abbassano un po’ durante questa stagione. Nonostante questo secondo gli scout le capacità di Wright non sono messe in dubbio e lui viene prospettato fine primo giro oppure inizio secondo. Per noi è il trentesimo.

Arena degli Utah Utes, palazzo di casa di Delon Wright

Arena degli Utah Utes, palazzo di casa di Delon Wright

Pregi

La difesa è la base del suo gioco e, come ripetono gli allenatori, dalla difesa arriva l’attacco. Delon ha una capacità non comune di concludere al ferro. Gli interventi di un difensore gli recano poco fastidio ed è ottimamente capace a cambiare tipo di tiro in aria. Inoltre, il suo ventaglio di possibilità in penetrazione è veramente ampio. Eurosteps, floaters, reverse sono pane per i suoi denti. Tra i suoi pregi troviamo anche un buon atletismo. Certo, non ai livelli di Russell Westbrook, ma comunque ottimo per attaccare direttamente il proprio difensore. La sua capacità di leggere l’attacco prima degli altri è la base, date le sue lacune in alcuni aspetti.

Difetti

Il tiro prima di tutto il resto. Da 3 punti ha scarse percentuali, come detto in precedenza. Questo, però, non è un difetto soltanto relativo a sé stesso, ma si ripercuote su tutto l’attacco di questo giocatore. Ogni volta che rimane in uno contro uno oppure necessità di più soluzione per concludere e il difensore arretra di qualche passo lui non ha le capacità per tentare di sorprenderlo con il tiro da fuori. Per questo motivo si cerca di chiudergli gli aspetti offensivi che sa affrontare meglio, come “l’andare al ferro”, lasciandogli il tiro, un po’ più debole. La sua foga e la sua voglia potrebbero, in alcune occasioni, tradirlo. Lottare come un leone sulle palle vaganti è sicuramente un pregio, ma diventa un difetto quando questa voglia si trasforma in un elemento che rovina la pulizia sia offensiva che difensiva del giocatore.

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