Ci sarebbe molto da dire riguardo la partita di stanotte tra i Portland Trail Blazers e i Phoenix Suns. Ma direi che l’argomento più interessante da trattare è lui. Damian Lillard.
Dame Time è stato semplicemente sensazionale durante il match, e non c’è stato molto che i Suns potessero fare per fermarlo. E infatti, la serata al Moda Center si è conclusa con una bella vittoria dei Blazers, per 113-111, ai tempi supplementari. Ma andiamo per gradi.
Damian Lillard, durante la scorsa stagione, ha giocato solo 29 partite, e non ha giocato neanche benissimo. Il tutto a causa di un infortunio che lo ha poi portato a subire un intervento chirurgico durante la seconda metà della stagione 2021/2022.
Da mesi ormai, subito dopo l’operazione, Dame diceva di sentirsi benissimo sia fisicamente che mentalmente, e solo questo sembra aver già fatto la differenza. Ma aveva bisogno di dimostrare di essere tornato scendendo in campo, giocando una partita.
“Era solo una questione di tempo” sosteneva.
Mercoledì, al Golden 1 Center, Dame ha segnato 20 punti e registrato un 5 su 18 dal campo nella vittoria dei Blazers contro i Sacramento Kings, per 115-108.
E questo non è chissà che grosso problema. Parliamoci chiaro, tutti i tiratori hanno delle serate no, anche i migliori. Ma Dame aveva bisogno di vedere la sua ritrovata salute fisica trasformarsi in una grande prestazione. Ed è stato chiaro fin da subito che la partita contro i Suns sarebbe stata quella giusta.
“Ho sentito che quello era un momento di svolta per me” ha detto il diretto interessato.
Ed è stato così che Dame ha riaperto il suo bagaglio di esperienza professionale nella lega. Cosa che si è trasformata in una serata da 41 punti contro i Suns. Per non parlare di un primo tempo ipnotico, in cui ha segnato ben 28 punti e realizzato 8 tiri su 12.
Tiri da tre. Step-back rotanti. Fade-away fluttuanti. Tiri profondi e inconsapevoli, che farebbero rabbrividire qualsiasi allenatore o giocatore di basket. Questa è stata la partita di Dame Time, che alla fine dei tempi regolamentari si è addirittura concesso di mancare il potenziale game-winner, e di non prendersi il tiro finale (con le squadre in parità, sul 111-111) all’overtime.
Tutto perfetto, sembrerebbe. Peccato che il resto dei Blazers non sia stato così spettacolare.
Il resto del team ha infatti segnato solo 6 tiri su 22, andando in svantaggio per 53-47 all’intervallo. E a condividere la miseria della squadra al tiro, c’è stato anche Anfernee Simons, che ha registrato solo un 1 su 7 dal campo.
C’è da dire che Phoenix si è un po’ accanita su di lui.
Lo hanno osservato bene a gennaio e a febbraio, quando ha giocato un po’ da “futuro Lillard”. E lo hanno osservato anche quando ha segnato ben 22 punti contro i Kings. Quindi hanno pensato bene di intrappolarlo sui pick-and-roll.
“Questo mi ha messo in difficoltà” ha detto il diretto interessato. “Era difficile trovare un buon ritmo. Ho provare un paio di tiri in cui ho dovuto lasciare la palla all’ultimo secondo. Quindi, stavo solo cercando di calmarmi e di giocare un secondo tempo migliore”.
Dopo un errore di Devin Booker, Dame ha deciso di rischiare ed ha passato la palla a Simons sulla parte sinistra del campo. Dame, che ha potuto contare sul sostegno di CJ McCollum per ben 7 stagioni, ora ha un nuovo compagno di backcourt, che in quel momento si è ritrovato in una posizione a lui poco familiare.
Era in gioco una partita importante, e lui aveva la palla tra le mani. Ma sapevano che quel momento sarebbe arrivato.
Dame ha detto di aver incoraggiato spesso Simons durante i suoi primi momenti difficili, perché sapeva che sarebbe stato necessario ad un certo punto. Quindi, nei tempi supplementari, dopo aver visto ancora una volta Phoenix mandargli due difensori addosso, ha passato la palla a Simons.
Inizialmente ha pensato che la palla gli sarebbe tornata tra le mani. Ma ha aspettato di vedere cosa faceva la sua nuova spalla.
E così Simons, marcato da Mikal Bridges, ha cominciato ad avanzare palleggiando, si è spostato sul lato destro del campo, ed ha regalato a Portland un vantaggio. Un vantaggio che ha rappresentato la vittoria.
Inizialmente, la scelta del tiro ha lasciato Dame un po’ perplesso, più che altro perché non se lo aspettava. Ma si può dire che questo sia stato uno dei tiri migliori della carriera di Simons.
“Sono sorpreso che lo abbia fatto” ha detto Lillard. “Ma è così che deve essere. Ci deve essere equilibrio. L’attacco deve provenire da diverse angolazioni. Se gli avversari sanno che tiro sempre io, è più facile bloccarci, e potrebbero fare leva sul fatto che non dimostriamo di fidarci veramente l’uno dell’altro. Quindi, credo che fosse il momento giusto per farlo. Ho scelto di fidarmi di lui, e lui mi ha fatto fare bella figura”.
Molti potrebbero dire che è stata solo una partita, di regular season per di più. Ma ci sono stati momenti importanti. Simons ha dimostrato di saper prendere il posto di McCollum nei momenti cruciali e, cosa più importante, Lillard ha dimostrato di essere ancora in grado di sostenere una squadra.
“Penso che ci sia qualcosa nell’aria durante una partita come quella” sostiene Dame. “È come dire: ‘Ok, ho trovato il mio posto. Ho trovato il mio posto e ho trovato lo spazio giusto in cui stare'”.

