Gran parte della sua vita cestistica gli è sfuggita di mano a causa di un infortunio. Per colpa dei suoi problemi alla schiena, Michael Porter Jr. è riuscito a scendere a malapena in campo al college.
Dopo essere sbarcato in NBA, si è sottoposto ad un intervento chirurgico, sperando che ciò potesse rimetterlo a posto. Ma questo ha implicato che perdesse tutta la sua stagione da rookie a causa dell’operazione.
Dopo il primo intervento e l’adeguato recupero, ha giocato 116 partite in due stagioni, e sono state tutte buone partite. Talmente buone da portarlo a firmare una massima estensione contrattuale. Ma la sua schiena ha cominciato a peggiorare, portandolo a perdere quasi tutta la stagione 2021-2022.
Ha ascoltato attentamente tutte le critiche che gli sono state rivolte. Sa che la maggior parte del pubblico lo ritiene un difensore negativo oppure mette in dubbio il suo potenziale su quel lato del campo, nonché il suo impegno per raggiungere degli obiettivi concreti. O che molti lo vedono semplicemente come un tiratore che però non eccelle in molte altre aree dell’attacco. Oppure, ancora, che molti scommettono su una carriera corta a causa dei suoi precedenti.
Michael Porter Jr. sa che la sua schiena è in pericolo. Ma ha deciso che da ora in avanti sarà lui a decidere il futuro della sua carriera. E sa anche che questa è l’occasione migliore per riprendere il controllo del suo percorso. Quindi sta facendo tutto il possibile per fare in modo che sia così.
“So che ho tutte le carte in regola per essere un buon giocatore sul lato difensivo del campo, anche nonostante tutti gli infortuni” ha detto il n°1 dei Denver Nuggets in uno spogliatoio semivuoto, dopo la vittoria casalinga di questa notte contro gli Oklahoma City Thunder. “Devo solo cercare di non pensare al tipo di cose di cui si parla quando si parla di me. Non voglio siano cose del tipo ‘Sì, è un buon giocatore, ma…’ oppure ‘Era un ottimo tiratore, ma…’. Non voglio sentire queste cose per tutto il corso della mia carriera”.
A prescindere dalle opinioni degli altri, non vuole farsi sfuggire la sua opportunità. Ha messo in campo un livello di impegno mai visto prima, e in questa stagione sta attaccando come se fosse una questione di vita o di morte. Gli anni stanno volando da quando è entrato nella NBA. È arrivato il momento di prendere il controllo del suo percorso o di bruciarsi lentamente fino alla fine della sua carriera.
E lui ha scelto la prima opzione.
Vi state chiedendo su cosa si è concentrato per riprendere in mano la sua carriera? Semplice. Sulla difesa.
“L’attacco ha il pilota automatico. Giocherò partite buone e partite meno buone. Segnerò dei tiri e li sbaglierò. Ma la difesa è il punto con cui cerco di vincere” ha detto.
Potremmo dire che è uno che manca di consapevolezza per il suo gioco, ma in realtà accetta i suo difetti e anzi, si impegna per correggerli.
“Più il mio corpo sta bene, più sono disposto a muovermi su entrambi i lati del campo” ha spiegato chiaramente. “Mi sento abbastanza bene ora, e so che sto ancora migliorando. Ora si tratta di impegno e intenzionalità, ma questo arriverà con il tempo. È la mia terza partita dopo l’infortunio, quindi ripartirò da qui”.
Affinché possa prendere il controllo del suo futuro nella pallacanestro, la sua salute sarà fondamentale. Ma, secondo lui, il suo corpo si sta riprendendo bene.
“Il mio corpo sta bene. Mi sento come se fossi tornato a muovermi come prima, e penso che la situazione migliorerà ancora con il passare del tempo” ha spiegato.
Ora che è tornato in campo, la sua voglia di crescere non si è placata. Sa che questo è l’inizio del resto della sua carriera e, se sbaglia o perde la concentrazione, potrebbe prendere una brutta piega. Ma ora che ha l’opportunità di dimostrare quanto vale, Michael Porter Jr. non ha intenzione di lasciarsela sfuggire.
“È stato divertente tornare in campo. Ma ora devo ripartire da qui” ha detto.

