Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersMatt Ryan salva i Lakers: “Senza fiducia nel mio tiro, non sarei qui”

Matt Ryan salva i Lakers: “Senza fiducia nel mio tiro, non sarei qui”

di Michele Gibin
NBA, i Minnesota Timberwolves firmano Matt Ryan

E’ una tripla sulla sirena del quarto quarto di Matt Ryan a salvare i Los Angeles Lakers dalla rimonta dei New Orleans Pelicans, i gialloviola sopravvivono e vincono per 120-117 ai tempi supplementari la seconda partita stagionale, e la seconda di fila.

Dopo un ultimo minuto e spiccioli di gioco confusi, Ryan manda a bersaglio dall’angolo destro e in allontanamento il tiro da tre punti che acciuffa i Pelicans all’ultimo secondo, dopo che i Lakers avevano condotto nel terzo quarto anche di 16 lunghezze.

Tiro di Ryan che, se Trey Murphy III avesse segnato anche uno solo dei due tiri liberi guadagnati a 1.4 secondi dal termine, dopo l’errore per il pareggio da tre di Lonnie Walker IV, non sarebbe stato neppure necessario. E invece il giocatore al secondo anno dei Pelicans ha sbagliato entrambi i tentativi, e dopo il rimbalzo di LeBron James i Lakers hanno avuto un’ultima possibilità.

Sull’ultima rimessa, Austin Reaves ha pescato dal lato opposto del campo Matt Ryan, che contro il recupero di Murphy III ha messo la tripla del pareggio e dell’overtime e fatto impazzire la Crypto.com Arena.

Sospiro di sollievo per i Lakers, che hanno saputo amministrare quindi l’overtime. New Orleans con CJ McCollum ha avuto il tiro del pareggio a 7 secondi dal termine sul 120-117 LA, ma lo ha fallito.

Senza Brandon Ingram ancora KO per un trauma cranico subito la scorsa settimana, i Pels sono andati solo a un passo dalla rimonta in trasferta. Zion Williamson ha segnato 27 punti con 5 rimbalzi e 7 assist, due suoi tiri liberi avevano mandato avanti per 109-108 New Orleans, prima del finale a sorpresa.

Per l’eroe di serata Matt Ryan 11 punti in 18 minuti, con 4 su 11 al tiro e 3 su 9 da tre, Russell Westbrook dalla panchina in 25 miniti ha giocato un’altra partita efficace, da 13 punti con 7 rimbalzi e 9 assist, ma nel finale coach Darvin Ham lo ha lsciato in panchina, per schierare Ryan, Walker IV e Austin Reaves accanto a LeBron James e Anthony Davis.

I Lakers hanno mostrato più voglia di metterci il fisico, vincendo persino la lotta a rimbalzo contro Jonas Valanciunas e Williamson. Davis di rimbalzi ne ha catturati 16 con 20 punti, LeBron ha chiuso con 20 punti, 8 assist e 10 rimbalzi e Troy Brown Jr ha aggiunto altri 10 palloni catturati, con 15 punti.

Il momento migliore per i Lakers è arrivato tra secondo e terzo quarto, con un parziale di 17-2 ispirato anche dall’impatto di Westbrook. Dopo la partita, James ha rivelato di aver passato tre giorni a letto influenzato e aver saltato persino i festeggiamenti di Halloween. “C’è qualcosa in giro, mi ha preso per bene, oggi era il primo giorno in cui mi sentivo meglio“. Per LeBron comunque 40 minuti in campo, il massimo per i suoi.

Quando si tratta di tirare, la mia fiducia non scende mai” ha raccontato Matt Ryan dopo la gara “Altrimenti non sarei qui“. Il tiratore ex Boston era stato a ottobre il 15esimo giocatore firmato a roster dai Lakers, l’ultimo messo sotto contratto per la stagione: una mossa che ha pagato.

Così come ha pagato la rimessa disegnata da coach Ham: “Ho pensato che i Pelicans potessero pensare che Ryan servisse solo da esca per qualcun altro, in realtà il gioco era disegnato per lui. E Reaves ha fatto un grande passaggio“.

Con Westbrook dalla panchina, i Lakers sembrano aver trovato nelle ultime tre partite (2 vittorie e una sconfitta) più solidità nelle rotazioni. Lonnie Walkerv IV e Austin Reaves si sono guadagnati il diritoo a restare in campo nei finali con la difesa e il tiro, e all’appello mancano ancora Dennis Schroeder e Thomas Bryant , infortunati e due uomini considerati importanti. “Ora dobbiamo solo continuare a lottare, le rotazioni inziano a funzionare, ci troviamo meglio, i ragazzi sono sempre pronti a giocare“, così Anthony Davis.

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