A Boston si respira aria di ripresa, vista la stagione in netto miglioramento rispetto a quella passata: i ragazzi di coach Brad Stevens stanno disputando una regular season al di sopra delle aspettative per essere una franchigia che attraversa un periodo di rebuilding, ma nonostante le buone prove offerte nell’ultima parte di stagione i Celtics potrebbero non approdare ai playoff ed andare invece in Lottery, visto il loro attuale record di 26 vittorie e 36 sconfitte che garantisce solo la 10 piazza nella Eastern Conference.
Durante la stagione corrente il roster dei Celtics ha subito dei continui mutamenti, ma i problemi mostrati sono sempre i soliti, la difesa vacilla spesso, soprattutto nel pitturato e si fatica a mettere a referto delle percentuali accettabili in modo costante. Il cambiamento del roster ai Celtics è incominciato con la cessione di Rondo e Green tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015: dal primo scambio i C’s hanno ottenuto Jae Crowder, che si sta mostrando molto utile, Brandan Wright e Jameer Nelson, entrambi scambiati ancora il primo con destinazione Suns e il secondo ai Nuggets. Nello scambio di Rondo è arrivata anche una pick futura, mentre nella trade
di Green è arrivato Tayshaun Prince, poi finito ai Pistons, e un’altra pick futura da Memphis. Successivamente, il giorno della trade
deadline, ha visto in entrata Gigi Datome e Jonas Jerebko, in cambio proprio di Prince, e Isaiah Thomas arrivato dai Suns in cambio di Marcus Thornton e una pick futura via Heat. Da quando Stevens ha un roster stabile, le prestazioni di squadra sono decisamente migliorate e i Celtics sono diventati la vera e propria outsider per quanto riguarda la lotta all’ottavo posto nella Eastern Conference.
Nella Lottery del prossimo Draft, i Celtics possono cercare di risolvere i loro problemi in difesa, soprattutto nel pitturato, alla luce dell’infortunio incorso a Sullinger che mostra grossi problemi a controllare il proprio peso a al solo Zeller nel ruolo di centro vero e proprio. A questo proposito il prospetto più indicato sembra essere Kevon Looney, in proiezione tra la 10 e la 15esima scelta.
I biancoverdi necessitano quindi di un lungo che protegga il pitturato, dato che le partite perse dai Celtics sono state dettate spesso da uno strapotere, fisico e tecnico, nel pitturato delle franchigie avversarie.
Kevon Looney – PF, 6’9″ 210 Ibs from UCLA
Kevon Looney, classe ’96, è alla sua prima stagione NCAA con UCLA, ma vuole già candidarsi per un ingresso in NBA e i mock draft lo danno nella prima metà del primo giro del draft 2015. Looney è alto 206 cm e pesa 105 Kg. Nella sua stagione ad UCLA, sta mostrando di essere molto valido sotto canestro e un ottimo rimbalzista, in difesa è in continua crescita anche se le statistiche sono già buonissime: 12.3 PPG, 9.5 RPG, 1.0 BPG, 1.3 SPG sono le medie mantenute da Looney con un utilizzo medio di 31 minuti a partita.
Lungo che ha un range di tiro a dir poco ottimo, ama giocare sul perimetro ed ha le caratteristiche fisiche e tecniche per giocare sia da SF che da PF essendo dotato di una grande velocità. Sa trattare la palla con estrema cura, ha un ottimo midrange jumper ed è dotato di una buona visione di gioco, non certo usuale per un lungo delle sue dimensioni. In difesa è un ottimo “shot blocker”, Looney è dotato di un ottimo tempismo nel salto quando deve stoppare l’avversario, e grazie alla forza fisica (comunque da migliorare) unita al tempismo commette raramente fallo sulle stoppate. E’ un tiratore regolare, possiede anche una discreta tendenza a tirare da tre punti con buone percentuali.
Il grande difetto di Looney è non essere eccelso in nessun fondamentale, ottimo in tanti aspetti del gioco ma non esaltante in uno in particolare. La forza fisica deve aumentare e se vorrà giocare al pari delle PF della NBA dovrà aggiungere anche qualche kg, oltre al fatto che dovrà lavorare molto sulla sua gestione di palla e sul tiro da tre, così da diventare una vera e propria minaccia in entrambi i lati del campo.



