Quella trascorsa è stata sicuramente una settimana positiva per Bargnani, Belinelli, Datome e Gallinari, tutti scesi in campo per le proprie squadre, più o meno da protagonisti. Vediamo le singole situazioni nel dettaglio.
BARGNANI: il Mago, nelle ultime cinque partite, ha fatto registrare una media di 16 PPG, di poco superiore rispetto a quella stagionale (12.9) e il suo high season di 25 punti contro Indiana. L’ex Benetton, dopo un rientro dall’infortunio a ritmi bassi, ha alzato mano a mano il livello delle proprie prestazioni, dando prova ai tifosi di New York di poter essere il primo terminale offensivo come fu a Toronto, dopo che Bosh si trasferì a Miami. I rimbalzi sono ancora carenti (4.5 per gara), ma l’innegabile talento e la vastità di soluzioni in 1 vs 1 stanno convincendo Phil Jackson a puntare ancora forte sul lungo romano per il prossimo futuro. L’obiettivo di Bargnani è quello di finire al meglio la stagione regolare, per andare alla ricerca di un soddisfacente contratto NBA per i prossimi anni e soprattutto per prepararsi per l’estate con la maglia azzurra.
BELINELLI: L’ex Fortitudo è reduce da una striscia di cinque successi a fila coi suoi Spurs, nei quali ha visto scendere, seppur di poco, la propria media realizzativa (ora a 9.5 PPG). Nonostante ciò, il Beli ha contribuito in maniera importante alla risalita degli Speroni, grazie soprattutto a quell’ abnegazione difensiva che tanto piace a coach Pop. Altra nota positiva è la percentuale al tiro da 3, quasi il 44%. Un altro mese e mezzo ancora e per Belinelli sarà tempo di postseason, nella quale il suo obiettivo sarà senz’altro quello di essere ancor più protagonista rispetto a quella dell’anno passato, per cercare di centrare insieme ai compagni uno storico Repeat.
DATOME: sicuramente la nota più lieta di questi ultimi giorni. Gigione, appena approdato a Boston, sembrava destinato ad essere tagliato immediato. Invece, nelle ultime cinque partite, è sempre sceso in campo e nella trasferta di Cleveland coach Stevens gli ha concesso 15 minuti di garbage time, nei quali il nostro ha siglato 7 punti. Ma il meglio doveva ancora venire. Nelle due trasferte successive, rispettivamente a Orlando e Miami, Datome è stato impiegato con il match in totale equilibrio. Il suo plus/minus è stato positivo in entrambe le sfide, che ha chiuso con 10 e 13 punti. Boston ha improvvisamente scoperto il numero 70 e ne è subito rimasta affascinata, grazie all’eleganza e all’efficacia al tiro, ma soprattutto al cuore che Datome ha saputo dimostrare in ogni singolo minuto giocato. L’occasione che chiedeva è finalmente arrivata e l’ex capitano di Roma la sta sfruttando nel miglior modo possibile.
GALLINARI: il Gallo completa la gran settimana degli Italians con una media punti di 15.2 e la vittoria nel derby contro Bargnani, nella quale ha saputo inventarsi un assist da prima posizione nella TOP 10 della notte. L’ex New York, come il Mago, ha faticato al rientro dopo l’infortunio, ma con una condizione fisica migliore sono tornati sia i punti, sia quell’atletismo che ha sempre contraddistinto il numero 8.
Per tutti e quattro i nostri rappresentanti la speranza è quella di mantenere un’integrità fisica che è spesso venuta meno e che finalmente possano dare un contributo alla causa azzurra, in vista dei prossimi Europei.
Per NBAPassion,
Francesco Bocchini





