Dopo la prestazione spettacolare di Stephen Curry da 41 punti contro gli Washington Wizards, coach Steve Kerr ha voluto elogiare il suo numero 30 definendolo “il Michael Jordan moderno“.
“Lo vedevo giocare coi Bulls. Metà dei tifosi aveva la maglia rossa col numero 23. Ora metà dei tifosi ha la maglia giallo e blu col numero 30. Steph trascende il gioco. Suscita emozioni alla gente, penso grazie alle sue giocate impressionanti e, ovunque andiamo c’è chi fa il tifo per lui e non aspetta altro che vederlo giocare. Perché non abbiamo mai visto nessuno come lui.”
“He’s the modern MJ”
— Warriors on NBCS (@NBCSWarriors) January 16, 2023
Coach Kerr with the ultimate praise for Steph ? pic.twitter.com/ffkevnJEWq
Il coach degli Warriors ha aggiunto poi che la popolarità di Curry è dovuta anche al fatto che i fan riescono ad immedesimarsi meglio in un giocatore alto “solo” 188 cm. Infatti il 2 volte MVP non è sicuramente mai stato il più grosso in campo e nonostante ciò si è dimostrato quasi sempre il più forte.
Una volta appreso, nel post gara, delle parole di coach Kerr e del paragone tanto impegnativo con Michael Jordan, Steph Curry ha risposto: “Interessante, più che altro perché lui ci ha giocato assieme e sa che cosa vuol dire giocare in trasferta con la gente che tifa per te, la Dub Nation è cresciuta cos tanto negli anni (…) noi giochiamo per i tifosi, perché loro fanno parte del percorso, vengono a vederci, spendono soldi per i biglietti e creano l’atmosfera come quella di oggi qui, fantastica. E anoi capita molto spesso per fortuna, significa tanto“.
Warriors-Wizards, 41 punti per Steph Curry
Questa notte sembrava che alla Capital One Arena ci fossero più tifosi di Curry che tifosi degli Wizards e Steph li ha voluti accontentare: 41 punti tirando con 12 su 18 dal campo e 6 su 15 da 3 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e 4 palle perse. 10 dei 41 punti sono arrivati nell’ultimo quarto, tra cui il canestro del +6 a 2 minuti dalla fine.
E’ stata la sua migliore prestazione dal rientro dall’infortunio e ha guidato a un’importante vittoria (127-118) la sua squadra. A riguardo si è espresso sempre coach Steve Kerr: “Non penso che sia come 3 settimane fa prima dell’infortunio. Ma possiamo vedere che ha superato molti ostacoli. Ha fatto alcuni scatti oggi. Ovviamente nel quarto quarto è stato formidabile.”
Da segnalare anche le prestazioni di Draymond Green e Jordan Poole. Il primo ha messo a referto 17 punti, 6 rimbalzi, 10 assist e 3 palle recuperate, ma soprattutto ha segnato 2 triple nell’ultimo quarto. Il numero 23 ha confessato che l’ispirazione nell’ultimo quarto gli è stata data dai commenti di un tifoso. Poole ha segnato 32 punti e ha messo la sua settima tripla di serata a 1:29 dalla fine, mandando i suoi sul +9 e chiudendo la partita. “E’ stata una grande serata per Jordan, perché ha giocato su entrambe le metà campo e non ha solo messo canestri importanti. Ha fatto le scelte giuste e ha combattuto in difesa.”
L’importanza di avere in squadra due scorer come Poole e Curry è evidenziata dagli spazi che creano per i compagni. Lo stesso Green ha riconosciuto di aver avuto la possibilità di segnare tutti quei punti grazie alla forza attrattiva di quei due.
In casa Wizards si continua a soffrire per l’assenza di Bradley Beal e non bastano i 32 di Kristaps Porzingis e le 5 doppie cifre della squadra per battere i campioni in carica. La squadra della capitale torna ad allontanarsi dalla zona play-in e si prende il 12esimo posto a Est.
Ora Golden State è settima a Ovest col record di 22-22 ed è a una vittoria dal sesto posto occupato dai Los Angeles Clippers.

