Una settimana migliore sarebbe stata impossibile. I sette giorni di Boston sono perfetti. Le quattro vittorie settimanali dei C’s sono la dimostrazione di un processo di crescita che funziona sempre meglio. I giovani ingranaggi di Ainge piano piano si incastrano sempre meglio e i risultati si vedono. Stevens fa girare bene la squadra, la stessa che ad inizio stagione avrebbe perso molte delle partite vinte in questo finale di stagione nonostante la presenza di Sullinger e un certo Rondo. Ora, molti, moltissimi scambi dopo, e una marea di aggiustamenti da parte di Stevens e di tentativi di mantenere unito un gruppo sfaldato sempre di più dalla concezione dello sport legata al business di questa lega, rappresentata per i Celtics in questa stagione da un Danny Ainge da 10 in quanto a prestazione fuori dal parquet tra una telefonata e l’altra, la squadra sta ottenendo risultati. Questo è un altro discorso rispetto alla settimana di Boston ma resta il fatto che il General Manager ha lasciato la sua impronta, da molti considerata come una delle migliori, a livello manageriale sulla franchigia.

Miami Heat Boston Celtics NBA Passion Cipriana Canovi (17)

Gigi Datome, nella partita del career-high

 

Le prime impressioni del netto miglioramento di questa squadra e del concretizzarsi di una possibilità, irrealizzabile fino a qualche settimana fa, quale quella di raggiungere i playoff, arrivano in gran parte dopo la vittoria con Miami. Boston va a South Beach per giocare una partita di rara importanza per due motivi. Il primo è psicologico. Tutti i ragazzi sanno benissimo che perdere una partita del genere significherebbe abbandonare i sogni di postseason e per questo motivo la reazione della squadra e l’inseguimento agli ultimi tickets per maggio passa per Miami. Il secondo motivo è l’avversario. Miami è in difficoltà perché dopo aver recuperato Wade dalle recenti partite ai box e ottenuto Dragic, e non soltanto, dalla deadline, arriva il colpo duro: Bosh resterà fuori per tutta la stagione. Nonostante questa botta per Miami è tempo di fare i conti. La squadra della Florida è in una situazione simile a quella dei Celtics, soltanto una posizione davanti. Datome mette 13 punti in uscita dalla panchina pareggiando il suo career-high e Boston la spunta nel finale di partita grazie a un grande Isaiah Thomas da 25 punti. Per Miami non basta un capitano da 34 punti e Boston piano piano inizia ad avvicinarsi all’ottavo posto.

La partita successiva è un’icona del miglioramento stagionale di Boston. I Celtics vanno in ampio vantaggio contro i Grizzlies ma subiscono, come spesso succede, una rimonta da parte degli avversari. Negli ultimi minuti è il sangue freddo di Thomas, Smart e Bradley a fare la differenza. Il numero 0 segna un jumper da due punti negli ultimi venti secondi e consegna la vittoria a Boston, che con questa vittoria da sfavorita, aumenta la propria autostima e la propria convinzione di poter raggiungere la postseason.

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Smart attacca Payton

 

Con Orlando diventa più complicato del previsto perché Oladipo e i suoi Magic spingono sull’acceleratore tutto il primo tempo. Per recuperare una partita del genere Boston ha bisogno del suo miglior Turner, che realizza 30 punti nella serata tirano 12/20. Il giocatore segna anche alcuni canestri importanti che permettono nel finale alla sua squadra di staccare gli avversari. Con queste tre vittorie consecutive i C’s sono in costante miglioramento e l’alchimia di squadra cresce sempre di più.

L’ultima partita della settimana è probabilmente la più importante in questo periodo. Indiana è in striscia, ha vinto sette partite consecutive e ha raggiunto il settimo posto, finendo sulla buona strada per accaparrarsi uno dei due posti ancora disponibili per i playoff. Inoltre i C’s giocano in Back To Back in trasferta in un campo abbastanza ostico ma in ogni caso riescono a strappare una vittoria che da molta fiducia e fa riagganciare a Boston Miami.

Nelle prossime partite per i Celtics arrivano i 76ers, i Thunder, gli Spurs e i Pistons. Due partite faticose mentre le altre due obbligatoriamente da vincere per continuare a credere in una stagione proficua.

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