Durante tutta l’offseason NBA 2022, il ruolo di Russell Westbrook sul parquet, per i Los Angeles Lakers, è stato l’argomento più discusso in assoluto.
Westbrook si era irritato non poco per essere stato relegato alla panchina nei momenti più cruciali della scorsa stagione. Aveva tenuto le conferenze più bizzarre e, dopo aver riprovato a partire titolare per le prime 3 partite dell’attuale stagione, ottenendo come risultato solo una abnorme confusione, ha accettato che coach Darvin Ham lo avesse rispedito in panchina.
Ma ciò non è per forza un qualcosa di negativo.
Infatti, Westbrook è stato subito diventato uno dei favoriti per vincere il titolo di Sixth Man Of The Year.
Anche se, ci sarebbe qualche dettaglio da non trascurare. Per esempio il fatto che i Lakers non abbiano mai raggiunto i famosi 500 punti con lui in campo. O che la sua presenza non abbia mai fatto la differenza per il team. O che la sua tendenza a commettere errori sia persistita, tanto da doversi mettere da parte e andare in panchina verso la fine delle partite.
Westbrook è poi stato scambiato dai Lakers, che lo avevano spedito a Utah. I Jazz gli hanno però rifilato un buyout, così il giocatore ha firmato con i Los Angeles Clippers.
Ora che è passato all’altra sponda di LA, il ruolo di riserva sembra essere stato accantonato per Westbrook, che è subito stato inserito nella squadra come titolare.
Eppure, secondo Chris Haynes di TNT, il n°0 di Los Angeles starebbe ancora rincorrendo il premio di Sixth Man Of The Year.
“Russell Westbrook è partito dalla panchina dei Lakers per 49 partite su 52. Questo lo rende ancora un buon candidato per il premio di Sixth Man Of The Year. Ho avuto modo di parlare con lui questa mattina e, anche se sarà titolare per il resto del suo percorso con i Clippers, mi ha detto che è un premio che desidera” sostiene Haynes. “Ha detto: ‘Guarda, ho fatto di tutto per entrare nel sistema dei Lakers’, e ha detto che sentiva di avere molto successo e di aver dato quello che la squadra voleva. E ha detto che se fosse riuscito a ricevere il premio, sarebbe stata la ciliegina sulla torta”.
Nessun giocatore ha mai vinto questo premio dopo aver cambiato squadra a metà stagione. In più, Westbrook possiede pochi dei requisiti che un candidato dovrebbe avere.
Ed effettivamente, è difficile includere Westbrook in qualsiasi discorso riguardante un premio individuale, soprattutto visto come si è conclusa la sua esperienza con i Lakers.
“Direi quasi che se Russell non fosse stato scambiato, c’era una discreta possibilità che i Lakers lo avrebbero mandato a casa” ha detto Brian Windhorst di ESPN su First Take, dopo il suo scambio.

