Per due volte Joe Mazzulla e i Celtics non chiamano timeout per gestire l’ultimo possesso, tra tempi regolamentari e overtime di gara 4 della serie contro i Philadelphia 76ers, e per due volte ne esce un buon tiro di Marcus Smart.
Il primo, allo scadere del quarto quarto, è finito corto e ha costretto Celtics e Sixers a un tempo supplementare, il secondo è invece andato dentro ma a tempo ampiamente scaduto, e Philadelphia ha pareggiato la serie sul 2-2 con un James Harden decisivo, da 42 punti e la tripla della vittoria a 18.2 secondi dal termine.
I Celtics hanno rimontato in gara 4 uno svantaggio di 16 punti accumulato nel terzo periodo, si sono trovati avanti di 5 punti nel quarto periodo e di 3 punti all’overtime ma hanno finito per perdere, nonostante una buona esecuzione offensiva e la difesa eccellente di Al Horford contro Joel Embiid. Boston ha probabilmente trovato davanti a sé un James Harden più forte e una squadra che non poteva assolutamente permettersi di tornare al TD Garden sotto per 3-1 nella serie.
A 38 secondi dal termine dei supplementari era stato Jayson Tatum a segnare il canestro del 115-113, da tre punti in step back dopo essersi liberato con un possibile fallo in attacco di Tyrese Maxey. Tatum ha gestito tutti gli ultimi possessi di Boston, segnato e generato due buoni tiri per Smart. Anche qui, difficile fare di meglio ma il risultato della partita resta.
Tatum ha segnato 34 punti con 18 rimbalzi e 6 assist, con 4 stoppate. La sua difesa è stata strumentale alla rimonta Celtics nel quarto quarto, assieme a Smart e Horford. A tenere a contatto i Celtics nel primo tempo ci aveva però pensato Jaylen Brown, che ha chiuso con 23 punti e 10 su 16 dal campo in 43 minuti, ma che nelle fasi finali della partita non ha praticamente visto il pallone.
Marcato da PJ Tucker, Brown ha assistito da spettatore lontano dal pallone ai due possessi finali di Boston, con Tatum ad attaccare la difesa e scaricare. Il fatto che l’ultimo tiro di Smart sia arrivato oltre la sirena finale, e che Tatum sull’aiuto di Joel Embiid avrebbe probabilmente potuto concludere da sotto canestro per pareggiare anziché ributtare fuori il pallone, ha fatto parlare nel post partita.
“Il punto è che bisogna sempre fidarsi dei compagni di squadra attorno a te, forse avrei dovuto scaricare un secondo prima, ma era un buon tiro così come quello precedente” ha detto Jayson Tatum “A volte va bene altre meno, ma noi abbiamo un gruppo che sa giocare questi finali di partita“.
Coach Mazzulla ha motivato la sua scelta di non chiamare timeout: “Avevamo degli accoppiamenti difensivi vantaggiosi, Jayson è riuscito a andare a canestro e scaricare, la giocata era giusta“. Per Marcus Smart “c’è mancato pochissimo, grande la lettura di JT, io non ho segnato in tempo“.
Jaylen Brown è stato spettatore anche delle ricostruzioni post partita dei suoi compagni. In campo, Brown si è preso soli 3 tiri nel quarto periodo e nessuno in 5 minuti di overtime. “Immagino che dovrò chiedere di più il pallone ai miei compagni, penso che accadano cose positive per noi quando ho il pallone. Ma siamo andati bene in attacco oggi, abbiamo rosicchiato punto su punto, segnato tiri pesanti e creato buoni tiri alla fine. E solo andata così“.
Brown ha anche parlato dell’ultimo possesso difensivo, quello che ha portato alla tripla di Harden imbeccato da Embiid nell’angolo destro. Con Joel Embiid marcato da Jayson Tatum in post medio, Brown che era in marcatura proprio su James Harden ha deciso di raddoppiare il neo MVP cercando di sorprenderlo una volta raccolto il pallone. Embiid è stato bravo a reagire subito e battere il raddoppio, l’errore di Jaylen Brown è stato però quello classico che si commette con un raddoppio “a metà”, poco convinto.
“Ho solo letto male la situazione, ho preso un rischio inutile alla fine della partita. Harden ha segnato per cui bravo, ma è colpa mia e mi prendo la responsabilità“.

