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Warriors, Steve Kerr: “Lo scorso anno non sono riuscito a connettere il gruppo”

di Mattia Picchialepri
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Tra le più grandi dinastie della storia NBA non possono mancare i Golden State Warriors, vincitori di 4 degli ultimi 9 titoli del campionato di pallacanestro più competitivo al mondo. Una delle pedine principali che ha permesso la nascita di tutto ciò è Steve Kerr, colonna portante degli Warriors negli ultimi anni. Nella passata stagione, però, Golden State si è fermata prima del solito ai playoffs: l’head coach dei californiani fa mea culpa, proclamandosi il principale responsabile della mancata connessione del gruppo squadra.

Un roster di veterani per il titolo: Steve Kerr vuole riprovarci

Il dominio dei Golden State Warriors nella Western Conference e nell’NBA intera è indiscutibile. L’anno scorso i californiani hanno perso per la prima volta dopo 9 apparizioni una serie playoff contro una squadra dell’Ovest. I Los Angeles Lakers, infatti, hanno avuto la meglio per 4-2, in una serie spettacolare. Steve Kerr, in una sua intervista a The Mercury News, si è assunto le colpe: “Mi sento come se avessi fallito l’anno scorso nel connettere il gruppo. Quest’estate mi sono preso molto tempo per pensare all’anno scorso, alle cose che avrei potuto e dovuto fare diversamente.

Molto di questa mancata connessione è causato dall’alterco tra Jordan Poole e Draymond Green, che ha portato a una rissa in allenamento. Poole ora è partito in direzione Washington, con la dirigenza che ha preferito puntare sul veterano Chris Paul per tentare l’assalto al Larry O’Brien Trophy, con l’età che avanza per le superstar degli Warriors. Steve Kerr è molto fiducioso: “Penso che abbia rafforzato il nostro roster con alcuni veterani davvero bravi e che abbia bilanciato il roster in modo che si abbia un rapporto migliore tra veterani e giovani ragazzi”.

Dunque, Golden State salirà su uno degli ultimi treni per tentare l’assalto al quinto titolo della dinastia: Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green stanno invecchiando, e l’arrivo di Chris Paul fa capire che in California ci si giocherà il tutto per tutto. Poole, probabilmente per il problema avuto con Green, ha fatto le valigie. Steve Kerr ha ammesso che questo battibecco ha influito sullo spogliatoio: “Si è persa un po’ di fiducia. Dobbiamo tornare a ciò che ci ha permesso di avere successo, ovvero un ambiente basato sulla fiducia”.

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