Adrian Wojnarowski ha parlato di un Kevin Durant “frustrato” dalla composizione del roster, Eric Gordon ha fatto notare a coach Frank Vogel che gradirebbe più tiri, e i Suns hanno perso anche a Natale in casa contro i Dallas Mavs di un Luka Doncic da 50 punti.
14-15 il record di Phoenix dopo 31 partite, e con 9 sconfitte nelle ultime 12 partite giocate a guastare ulteriormente le feste sportive in Arizona. Bradley Beal non si è ancora visto, disperso tra mille infortuni (i report ci dicono che sia “frustrato”, anche lui), e Devin Booker impila falli tecnici come se fosse… Luka Doncic.
Al Footprint Center, lo sloveno ha disposto a piacimento di una difesa evanescente. 15 su 25 dal campo, 8 su 16 da tre e 15 assist, è il Doncic al suo meglio quando può giocare con 4 tiratori attorno e vedere il campo e i prevedibili raddoppi su di lui col periscopio, i Mavs hanno chiuso con 16 su 44 da tre punti e segnato 37 punti nel quarto periodo. Il tutto senza Kyrie Irving, che è assente perché infortunato ma non si nota.
Contro Dallas, Durant si è preso appena 11 tiri (4 su 11 dal campo per 16 punti con 7 assist) e ha provato a essere più creatore di gioco che realizzatore, così come Devin Booker (20 punti e 10 assist con 14 tiri). Grayson Allen ha segnato 32 punti con 8 su 17 da tre, Eric Gordon è stato sì più cercato ma non ne è uscita una prestazione memorabile (-17 di plus\minus) e senza Jusuf Nurkic e con un Drew Eubanks da appena 17 minuti, col quintetto piccolo ha trovato spazio Chimezie Metu che ha chiuso con 23 punti e 19 rimbalzi.
Phoenix ha tirato con 14 su 41 da tre e tentato meno liberi dei Mavericks, e accumulato 15 palle perse, i soliti problemi già visti in tante partite quest’anno.
“Parlando con persone attorno alla squadra a Phoenix, tutti possono sentire che Kevin Durant è frustrato dalla situazione” ha riferito Wojnarowski prima della partita contro Dallas “In parte è dovuta all’assenza di Beal, i Suns sono una squadra progettata attorno a tre star. E il supporting cast assemblato attorno a loro, anche tramite le varie trade che hanno fatto è il prodotto di una ricerca fatta sul fondo del barile, con tanti giocatori sotto contratto al minimo salariale (…) mancano asset e contratti per andare sul mercato e provare a migliorare la squadra“.
“E’ qualcosa” aggiunge Woj “che a Phoenix dovranno gestire, perché lo abbiamo già visto con Durant. Abbiamo visto quanto la finestra per provare a vincere sia ridotta per queste squadre così costruite. Durant è ancora uno dei migliori giocatori della NBA, i Suns si giocano tantissimo“.

