E’ successo un po’ di tutto nei minuti finali della partita tra Los Angeles Lakers e Golden State Warriors, tra malfunzionamenti del cronometro dei 24 secondi, diverse pause per l’instant replay e anche un tiro da tre punti di LeBron James, poi cancellato dagli arbitri.
Golden State ha vinto per 128-121 e si è portata avanti in classifica al nono posto sui Lakers. Lakers che hanno anche perso Anthony Davis per infortunio dopo appena 12 minuti, e ancor peggio sono stati costretti a far giocare Jaxson Hayes per ben 28 minuti. LeBron James ha segnato 40 punti con 8 rimbalzi e 9 assist e 4 palle perse, contro i 31 punti al rientro di Steph Curry, che si è anche preso una bella soddisfazione rubando il pallone dalle mani dello storico rivale in uno degli ultimi possessi della partita.
Sul 124-117 Warriors a 2:07 dalla fine, LeBron James aveva segnato un tiro da tre punti dall’angolo sinistro per il -4 Lakers. Tiro che grazie al replay dopo un’interruzione successiva, gli arbitri hanno cancellato perché LeBron aveva pizzicato la linea laterale al momento del tiro.
Nell’arco di pochi secondi, i Lakers si sono ritrovati sotto ancora di 7 punti e troppo lontani per tentare una rimonta. La particolarità del finale sono stati gli interminabili 26 minuti reali impiegati per giocarne poco più di 2. Il gioco si è fermato per due volte per permettere agli arbitri di rivedere due situazioni di rimessa da fondo campo non chiare, nella metà campo d’attacco di Golden State, e per due volte risolte in favore degli warriors per gli ultimi tocchi di Hayes e di Austin Reaves.
Gli arbitri hanno dovuto inoltre fermare il gioco per altre due volte a causa di un malfuzionamento del cronometro di tiro dei 24 secondi. Cronomento che ha dato problemi per tutta la partita.
Il regolamento NBA permette ovviamente agli arbitri di andare a rivedere delle azioni precedenti al replay, per determinare se un tiro sia stato ad esempio preso prima dello scadere del tempo o se sia stato un tiro da due o tre punti, o ancora come in questo caso se un giocatore abbia o non abbia messo un piede fuori da campo. “Non ho mai visto una situazione così però, ci siamo ritrovati senza 3 punti e questo ci ha spenti un po’” ha detto LeBron James dopo la gara “Non mi è parso di aver pestato la riga, e io quando tiro stacco sempre sulla punta dei piedi e quindi è difficile che il mio tallone fosse a terra al momento del tiro. La regola però c’è èd è giusto avere la possibilità di rivedere tutto. Gli arbitri fanno il loro lavoro e lo fanno al meglio possibile“.
Il guasto al cronometro dei 24 secondi ha generato altre situazioni particolari, come all’inizio del quarto quarto quando su un possesso di Golden State il cronometro si è resettato da solo sui 24 secondi quando ne mancavano solo 9, e gli Warriors hanno di fatto beneficiato di un’azione di tiro più lunga del consentito. Trayce Jackson-Davis ha segnato 2 punti alla fine dell’azione.
“A loro i punti non li hanno tolti però, perché il cronometro non funzionava, si è giocato e basta. E’ andata così” ha detto coach Ham dopo la partita. Gli arbitri hanno poi specificato che per tale situazione, il regolamento non prevede l’utilizzo del replay.
Coach Steve Kerr ha invece criticato la scelta degli arbitri di cancellare il tiro da tre di LeBron James: “Non mi piace questa regola, di andare indietro e riguardare queste cose. Mi piacerebbe forse tolta, a volte mi sembra che cerchiamo di mettere troppe regole per aggiustare qualsiasi cosa, ma a danno del normale fluire del gioco. E’ possibile andare indietro di 45 secondi per vedere un piede su una linea o meno? A chi importa più al momento?“.

