Kawhi Leonard ha ammesso di essere preoccupato di non poter far parte del Team USA a causa dell’infortunio al ginocchio destro subito poco prima del turno di playoffs contro i Dallas Mavericks.
È stata la terza volta consecutiva che la postseason di Leonard si è conclusa prematuramente a causa di un infortunio. E questo, senza considerare che ha saltato l’intera stagione 2021-22 dopo essersi lacerato il crociato durante i playoffs 2021.
Una serie di sfortune hanno quindi fatto sì che i Los Angeles Clippers non soddisfassero le grandi aspettative che erano state riposte su di loro quando il team ha acquisito Paul George dagli Oklahoma City Thunder, oltre ad aver preso Leonard.
Ma, proprio quest’ultimo, ha detto di avere ormai “fatto pace” con gli infortuni, siccome un giocatore di basket non può fare nulla per controllare questo genere di cose.
“Non posso scrivere il copione della mia carriera” ha detto Leonard. “L’anno scorso ho cercato di giocare il più possibile, mi sentivo benissimo. Ad un certo punto non ci sono più riuscito. Ho cercato di fare del mio meglio, non vorrei trovarmi nella situazione in cui mi trovo, ma devo accettarla”.
Il giocatore ha partecipato a vari allenamenti di recente e sembra che, in termini fisici, tutto sia andato per il meglio.
Ovviamente, era controllato a vista da coach Tyronn Lue, dai membri del front office della squadra, il presidente delle operazioni di basket Lawrence Frank e il vicepresidente senior Mark Hughes.
Eppure, Leonard ha detto che lo staff non era preoccupato delle sue condizioni.
“Mi sono preso il tempo necessario e sono riuscito a migliorare nelle ultime due settimane” ha detto il diretto interessato. “Quindi, ora mi sto solo divertendo”.
A Leonard è stato poi chiesto di più su Paul George, in particolare se nutre rancore nei suoi confronti dopo il suo trasferimento ai Philadelphia 76ers.
Secondo quanto riportato da Tim Bontemps di ESPN, Leonard ha inizialmente rifiutato di rispondere alle domande, anche se poi ha chiarito che non ha alcun problema con George o con la sua decisione, ma che sta semplicemente cercando di mantenere l’attenzione sul Team USA e sulle Olimpiadi.
I Clippers speravano che George restasse e accettasse la loro ultima offerta. Ma c’era già un’avversaria disposta a concedergli il massimo salariale.
È quindi chiaro che per George non c’era storia. Il duo non è mai riuscito a vincere un anello a LA, nonostante le grandi aspettative. A Philadelphia, ora, George avrà un’ultima occasione per raggiungere finalmente il suo obiettivo.

