I Nets hanno stupito molti durante la Regular Season, approfittando dello scarso livello della Eastern Conference per qualificarsi ai Playoffs. I newyorkesi però si troveranno davanti gli Atlanta Hawks, primo seed ad Est e lungamente ingiocabili per chiunque. La serie sembra già scritta, ma Brooklyn tenterà in ogni modo di ribaltare il pronostico, cosa bisogna aspettarsi?

ATLANTA HAWKS #1  60 vittorie-22 sconfitte

La stagione degli Hawks potrebbe essere riassunta in una parola: WOW. La truppa di Budenholzer ha dominato la Conference senza intoppi (tranne le 3 sconfitte nelle prime 4 gare) e si presenta alla postseason come la squadra da battere ad Est. I Falchi hanno concluso la prima stagione da 60 vittorie della loro storia, giocando sempre e comunque di squadra e distribuendo molto le responsabilità. È per questo che è così difficile fermali. L’attacco è a livello spursiano, ma è la difesa il vero punto di forza di Altanta: 92,7 punti concessi su 100 possessi, il miglior dato della NBA. Horford e Millsap sono una delle migliori coppie di lunghi della Lega, per versatilità e capacità tecniche, Teague è una PG esplosiva, Korver un tiratore mortifero e Carroll lo specialista difensivo in grado anche  di segnare da fuori. Ognuno dei 5 giocatori del quintetto è tranquillamente in grado di segnare 20 punti in ogni partita e dalla panchina si alzano tutti giocatori che mantengono alto il livello di gioco. Il vantaggio sui Nets sembra veramente ampio, come dimostra il 4-0 della stagione regolare. L’unico punto debole potrebbe essere l’assenza di un vero closer nei finali di partita, di fronte ad una squadra che può schierare Joe Johnson e Deron Williams.

INFORTUNATI: Thabo Sefolosha, fuori per tutti i Playoffs per la rottura del perone occorsa durante il suo arresto, potrebbe risultare un assenza molto importante, non tanto in questa serie, ma nel proseguo della post season. Per il resto la condizione fisica sembra più che buona, considerando le ampissime rotazioni operate dal coaching staff per preservare i titolari da possibili infortuni.

CHIAVI PER UNA POSSIBILE VITTORIA: certamente il livello di gioco, sia offensivo che difensivo. Inoltre la superiorità degli Hawks sembra schiacciante nel confronto tra le panchine, oltre che nel ruolo di 4, dove Budenholzer sfrutterà spesso l’accoppiamento Millsap-Young. Anche le motivazioni sono dalla parte di Atlanta, che è al suo primo anno da conteder (si può dire, ormai) e vorrà dimostrare di non essere solamente una squadra da stagione regolare. Dall’altra parte i Nets sono una squadra vecchia e in disfacimento, non esattamente il massimo.

PUNTI DEBOLI: come detto, l’unico punto debole nella serie è la mancanza di un closer nei finali di partita. Non dovrebbe comunque essere un grande problema, almeno in questa serie. Infine non crediamo che gli Hawks risentiranno del contraccolpo psicologico nel passaggio tra RS e PO.

STATS LEADERS:

Paul Millsap: 16,7 punti, 7,8 rimbalzi, 3,1 assists, 1,8 recuperi

Jeff Teague: 15,9 punti, 7 assists, 1,7 recuperi

Kyle Korver: 12,1 punti, 4,1 rimbalzi, 49% da 3, 90% ai liberi

 

BROOKLYN NETS #8 38 vittorie-44 sconfitte

I Nets si presentano ai Playoffs come vittima sacrificale, in una serie che sembra già scritta. La stagione di Brooklyn era partita senza pretese, con una squadra vecchia e piena di contratti pesanti da smaltire. Inoltre, gli addii di Livingston e Pierce ad inizio stagione e l’anno in più sulle spalle dei vari Garnett, Williams e Johnson, non facevano presagire nulla di buono. Sorprendendo tutti, invece, la truppa di Hollins è riuscita a strappare l’ultima posizione utile per la post season, anche grazie all’innesto di Thaddeus Young, al posto di Garnett. I Nets giocano esattamente all’opposto rispetto agli Hawks, basando il proprio attacco sulla pericolosità del giocatore con la palla, piuttosto che coinvolgere sempre tutta la squadra (come dimostra il 55,9 di Assists%, sesto peggior dato della Lega). Interessante sarà vedere all’opera il Re-degli-Isolamenti Joe Johnson contro la sua ex squadra. Pensadoci bene, è dal giorno del suo addio che le cose stanno andando bene in Georgia, mentre a New York il progetto Prokhorov non è mai decollato.

INFORTUNATI: coach Hollins deve fare a meno di Mirza Teletovic e Sergey Karasev, il primo per embolia polmonare, il secondo per il legamento del ginocchio. Fuori a tempo ancora indeterminato Alan Anderson (problema alla caviglia), mentre Darius Morris è “questionabile” per gara 1.

CHIAVI PER UNA POSSIBILE VITTORIA: le (poche) speranze di Brooklyn sono riposte nel talento delle due guardie (D-Will e Iso-Joe) e nell’eccezionale stato di forma di Brook Lopez, che ha chiuso le ultime 16 partite con 23,7 punti e 9,3 rimbalzi di media (57,7% al tiro). A favore dei newyorkesi anche esperienza e pressione. I Nets, infatti, sono probabilmente la squadra che ha meno credito da parte degli addetti ai lavori, delle 16 partecipanti ai Playoffs. Provarci non costa nulla.

PUNTI DEBOLI: sicuramente la difesa. La squadra di Hollins ha il settimo peggior Defensive Ratio della NBA e se la dovranno vedere contro il sesto miglior Offensive Ratio stagionale. Prendete stracci e secchi, perché l’imbarcata è dietro l’angolo.

STATS LEADERS:

Brook Lopez: 17,2 punti, 7,4 rimbalzi, 1,8 stoppate

Joe Johnson: 14,4 punti, 4,8 rimbalzi, 3,7 assists

Deron Williams: 13 punti, 6,6 assists, 3,5 rimbalzi

 

LA SFIDA: IL DUELO DECISIVO

Al Horford vs Brook Lopez: sembra questo il matchup più importante della serie, poichè comprende il giocatore più pericoloso della squadra più debole. Se il fratello di Robin dovesse prevalere nettamente nel confronto con il centro dominicano, allora i Nets potrebbero vincere una, forse anche due partite.

Per NBAPassion.com,

Leonardo Zeppieri

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