Gli appassionati di basket possono iniziare ad essere felici.
L’espansione della WNBA continua. Il gruppo proprietario dei Milwaukee Bucks ha infatti presentato una proposta alla lega femminile per una franchigia, come conferma anche il Milwaukee Journal Sentinel.
La pallacanestro femminile non è certo un aspetto nuovo per la città. Ma la fortuna non è stata dalla sua parte. Le Milwaukee Does, per la stagione 1979-80 hanno militato nella Women’s Professional Basketball League. Ma la squadra si è sciolta nel 1980, e la stessa lega ha seguito le medesime orme un anno dopo.
La squadra delle Milwaukee Aces, semi-professionistica, è stata invece fondata nel 2014 ed è stata affidata a Bernell Hooker. Ma la pandemia da Covid-19 ha portato il team a sparire pian pianino nel 2020.
Dunque, urge fondarne un’altra. E che le cose vadano bene, anche. I dirigenti dei Bucks non hanno fornito troppi dettagli sull’offerta e, secondo quanto riportato dallo Sports Business Journal, non ci sono tempistiche precise per una decisione definitiva.
Ma, quello che è certo, è che l’idea piace.
Tanti personaggi di spicco del settore sportivo chiedono infatti da tempo che la città venga presa in considerazione per l’espansione. Tra questi, LeRoy Butler.
“Voglio esplorare la possibilità di mettere insieme degli investitori, e sarò un proprietario, o di minoranza o di maggioranza” aveva detto nel 2022. “Se avessi i soldi, lo farei da solo. Ma questo genere di cose deve essere fatto con un gruppo finanziario e deve essere messo insieme nel modo giusto”.
Arike Ogunbowale, nativa di Milwaukee gli ha fatto eco, dimostrandosi favorevole alla presenza di una squadra nella sua città natale.
“Milwaukee è una città di basket. Vedete come la gente sostiene i Bucks” aveva detto, sempre nel 2022. “Se avremo una buona squadra, la città sosterrà anche le donne”.

