La popolarità della pallacanestro femminile è salita alle stelle quando Caitlin Clark è stata notata. Il tutto ha portato ad una percentuale di ascolti record già per il torneo NCAA dell’anno scorso.
Un mese dopo la fine del campionato collegiale, la Clark è diventata una giocatrice delle Indiana Fever e ha contribuito alla svolta della franchigia, che si è conclusa con un accesso ai playoff e con la vittoria personale del premio di Rookie Of The Year.
E, ora, il rivoluzionario 2024 di Caitlin Clark include un’altro traguardo.
La giocatrice è stata infatti nominata Atleta dell’Anno dalla rivista Time, dopo aver contribuito a cambiare la rotta del panorama sportivo femminile.
In occasione del riconoscimento, la Clark ha quindi parlato della sua ascesa verso la fama, della sua rivalità con Angel Reese sul campo e di come ha affrontato i commenti negativi durante la stagione.
“Sono stata in grado di affascinare così tante persone che non avevano mai guardato il basket femminile, e di trasformarle in fan” ha dichiarato.
La rivalità con la Reese è stata invece al centro di molte storie da quando la squadra femminile di LSU ha battuto Iowa State alla fine del campionato NCAAW 2023. Il tutto è continuato quando la Reese è diventata una giocatrice delle Chicago Sky, e le due si sono scontrate anche sui campi professionistici.
“Non lo capisco affatto” ha detto la Clark. “Non siamo assolutamente migliori amiche, ma siamo molto rispettose l’una nei confronti dell’altra. Sì, abbiamo avuto grandi battaglie. Ma sempre e solo sul campo”.
Ma c’è una questione, per Caitlin Clark, che è stata molto più spinosa.
L’esclusione dalla rosa olimpica della Nazionale degli Stati Uniti non è stata solo una battuta d’arresto personale, ma è diventata un vero e proprio parafulmine per le polemiche. L’assenza della Clark ha scatenato accesi dibattiti, soprattutto riguardanti il suo futuro.
Essendo una delle giocatrici più vendibili e talentuose della WNBA, l’omissione è sembrata non tanto una questione tecnica quanto piuttosto un segnale, un qualcosa di non detto. I tifosi e gli opinionisti si sono chiesti se la decisione fosse stata influenzata da attriti personali con coach Cheryl Reeve. Dopotutto, l’allenatrice ha sempre evitato di rispondere alle domande sulla Clark, in modi che sembravano sprezzanti.
La Nazionale è riuscita comunque a conquistare l’oro olimpico, anche se le sue prestazioni durante il torneo sono state tutt’altro che dominanti. In molti hanno quindi sottolineato il fatto che l’assenza della Clark potrebbe essere stata un’opportunità mancata, non solo per migliorare la rosa del team, ma anche per sfruttare la sua capacità di attirare i fan verso questo sport su un palcoscenico globale.
La Clark è rimasta in silenzio durante la tempesta mediatica che ha circondato la questione, lasciando che le speculazioni si scatenassero senza controllo. Ma ora ha rotto il suo silenzio.
“In futuro voglio far parte della squadra. Pensano che io sia brava, non solo perché sono una persona che può attirare l’attenzione mediatica. Non voglio essere trascinata in giro per far sì che la gente faccia il tifo. Tutta questa storia mi ha sconvolto perché non è giusta. È irrispettoso nei confronti delle persone che facevano parte della squadra ed anche nei miei”.
Anche se la Clark ha evitato di nominare direttamente coach Reeve, la tensione tra le due è impossibile da ignorare. La gestione della situazione da parte dell’allenatrice ha solo aggiunto benzina sul fuoco. I tifosi e gli analisti le hanno chiesto addirittura di licenziarsi prima delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, anno in cui la Clark dovrebbe fare il suo debutto in Nazionale.
In tutto ciò, le osservazioni della Clark sottolineano una questione più ampia: l’equilibrio tra commerciabilità e merito. Sebbene la sua assenza per Parigi 2024 abbia lasciato molte persone con l’amaro in bocca, la sua determinazione nel contrastare un trattamento ingiusto non ha fatto altro che consolidare il suo status di voce influente del basket.
La strada verso Los Angeles 2028 può offrire un riscatto al Team USA, ma servirà anche a ricordare le controversie che avrebbero potuto essere evitate. La Clark, dal canto suo, sembra pronta a voltare pagina, ma le sue parole chiariscono una cosa: si rifiuta di fare da contorno. A chiunque.

