Una ha dominato la Western Conference sin dalle prime battute, meritandosi ampiamente il primato, l’altra si è qualificata ai playoff per il rotto della cuffia. Le due franchigie che prenderanno parte al testa-coda dell’Ovest, i  Golden State Warriors e i New Orleans Pelicans sono pronte a darsi battaglia in una serie da palati fini.

GOLDEN STATE WARRIORS ( 67 W –  15 L)

Golden State Warriors.

I Golden State Warriors agli ordini di coach Steve Kerr.

La banda guidata egregiamente da coach Steve Kerr approda in offseason dopo aver giocato una grande stagione regolare in cui sono stati battuti diversi record. La squadra gira che è un piacere sia in attacco che in difesa, mostrando un ottimo e curato sistema dove spiccano alcune individualità, a cominciare da Stephen Curry, vero leader del roster e ago della bilancia degli uomini di Oakland. A lui spetta non solo il compito di dettare i tempi ma anche di finalizzare l’azione: i numeri e le prodezze mostrate a tutti finora parlano per lui. A fargli compagnia c’è l’altro Splash Brother, Klay Thompson, cliente molto scomodo dall‘arco dei tre punti e il tuttofare Draymond Green, versatile stretch four diventato uno dei punti cardini della squadra. Il tutto mixato all’esperienza di giocatori navigati come Andre Iguodala e Andrew Bogut e l’apporto di onesti mestieranti come Harrison Barnes e David Lee.                                                I Warriors però dovranno vedersela con la pressione che li costringerà a fare più del dovuto  e che potrebbe mettere i giocatori in difficoltà. Inoltre, non sarebbe male che Kerr apportasse qualche piccola modifica all’impianto di gioco, ormai noto agli avversari. Fattore da non sottovalutare è la tenuta fisica di alcuni giocatori come Bogut: se il centro australiano dovesse cadere di nuovo in qualche problema fisico sarebbe un grattacapo non da poco, visto un reparto lunghi non proprio assortito alla perfezione.

Infortunati: David Lee (schiena, condizioni da monitorare giorno per giorno)

Team Leaders

  • Punti: Stephen Curry (23.8)
  • Rimbalzi: Andrew Bogut (8.1)
  • Assist: Stephen Curry (7.7)

 

NEW ORLEANS PELICANS (45 W – 37 L)

Eric Gordon, Anthony Davis e Jrue Holiday.

Eric Gordon, Anthony Davis e Jrue Holiday.

La vittoria per 108-103 sui campioni in carica dei San Antonio Spurs ha permesso ai Pelicans di strappare l’accesso alla postseason proprio al fotofinish, sbattendo di fatto fuori dalla corsa gli Oklahoma City Thunder. Quest’importante traguardo è avvenuto grazie ad un’altra super prestazione di Anthony Davis, che ha messo a referto 31 punti e 13 rimbalzi. E’ proprio su di lui che la franchigia della Louisiana punterà per dar fastidio ai Warriors: AD è ormai diventato un giocatore dominante nel suo ruolo, completo quasi in ogni aspetto. Nel pitturato dunque sarà battaglia, con il classe 1992 che darà sicuramente filo da torcere ai lunghi avversari. Anche perchè a dargli una mano ci sarà Omer Asik, centro arrivato in estate e che tanto serviva a questa squadra per fare il salto di qualità sotto le plance. A livello offensivo a dar manforte ci sarà anche il buon Tyreke Evans e la brillante regia di Jrue Holiday, recuperato dall’infortunio. Ma ovviamente anche NOLA dovrà fare i conti con alcune carenze che, contro una corazzata come Golden State, potrebbero risultare fatali. In primis, una non prefetta protezione del ferro, nonostante il roster sia adatto a questa evenienza, Inoltre, l’incostanza di Evans (giocatore chiave) potrebbe giocare un brutto scherzetto. Da tener d’occhio anche la questione panchina, quest’ultima non proprio attrezzata per affrontare una serie così difficile.

Infortunati: Nessuno

Team Leaders

  • Punti: Anthony Davis (24.4)
  • Rimbalzi: Anthony Davis (10.2)
  • Assist: Jrue Holiday (6.9)

 

La sfida: Stephen Curry vs Anthony Davis

Ruoli diversi ma stessa ed identica importanza ed incisività per le loro rispettive squadre. Curry, durante la regular season, ha mostrato a tutti di non essere solo un gradissimo talento individuale, ma di saper far girare la squadra come un ottimo playmaker sa fare: non a caso è leader di squadra per assist serviti (7.7 di media). La difesa di NOLA dovrà stare ben attenta a concedergli dei tiri da tre. Stessa situazione per Davis: è lui l’uomo franchigia dei Pelicans e, alla sua prima esperienza ai playoff, dovrà confermarsi come tale, visto il suo rendimento. Con questi due, insomma, ci sarà da divertirsi.

Per NBAPassion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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