I Los Angeles Lakers, già certi di un posto nella post-season, superano l’esame Houston Rockets con una vittoria per 104-98. Protagonista è LeBron James che sfiora la doppia doppia firmando 16 punti ed 8 rimbalzi sul campo e che fuori festeggia riaprendo il suo podcast Mind The Game. Al posto di JJ Redick, suo coach, ci sarà Steve Nash ex Phoenix Suns e ed ex allenatore dei Brooklyn Nets.
Dopo lo scambio che ha riscritto gli equilibri della NBA, un altro protagonista è Luka Doncic. Lo sloveno, a prescindere dalla singola prestazione fa sempre parlare di sé. A parlarne, dopo i suoi 20 punti, 6 rimbalzi e 9 assist è lo stesso LeBron, nell’ultima puntata del podcast, che dice: “Perché gioca come ho sempre voluto ispirare la generazione che verrà”, ha detto James. “Non c’è nulla di predeterminato. Se sei in vantaggio e c’è un uomo che non può proteggerti, attacca. Se arriva un aiuto, fai il passaggio giusto. Mi sono sempre piaciuti i giocatori che infondono fiducia ai loro compagni di squadra, che fanno credere loro di essere migliori di quello che sono in realtà”.
LeBron poi aggiunge: “Ho sempre amato i giocatori che infondono così tanta fiducia nei propri compagni di squadra da far credere loro di essere migliori di quello che in realtà sono. Tu (rivolgendosi a Steve Nash, ndr) lo hai fatto, Luka lo ha fatto per sette anni. Chris Paul lo ha fatto quando era a New Orleans. Sono stato in grado di farlo con alcune delle mie squadre. Voglio dire, non vado alle finali NBA nel 2006 con quella squadra se non sono in grado di far credere loro che sono più grandi di quello che sono. E dare loro questa fiducia”.
I Lakers sono reduci da un grande finale di stagione. Eppure, ai playoffs si riparte da zero. Sarà cruciale finire quanto più in alto possibile nella Western Conference per avere un incrocio morbido e arrivare quanto più a lungo possibile. Intanto, i gialloviola si godono il presente e il futuro.

