Home Eastern Conference TeamsSconfitta e disguido con papà Haliburton, Antetokounmpo: “Sono deluso”

Sconfitta e disguido con papà Haliburton, Antetokounmpo: “Sono deluso”

di Carmen Apadula

Inizialmente, le cose sembravano andare bene.

I Milwaukee Bucks hanno piazzato un parziale di 13-0 grazie a un nuovo quintetto titolare che ha visto l’inserimento di AJ Green, Bobby Portis e Kevin Porter Jr. accanto a Giannis Antetokounmpo e Gary Trent Jr.

Quest’ultimo ha chiuso con 33 punti, ma ha anche commesso 2 errori fatali nel finale. I Bucks si sono portati in vantaggio (118-111) a 40 secondi dalla fine dei tempi supplementari, ma i Pacers si sono messi in moto e hanno chiuso la partita con un parziale di 8-0.

Giannis ha dettato il tono di tutta la partita dei Bucks, creando in attacco e realizzando la sua prima tripla-doppia in una partita da eliminazione. È inoltre diventato il primo giocatore ad avere più di 32 punti, 14 rimbalzi e 6 assist di media nelle prime 5 partite di una singola postseason nella storia della NBA.

Il greco ha infatti detto che si tratta di uno scorcio della prossima evoluzione del suo gioco.

“Ho sempre pensato che quella sarebbe stata la mia prossima fase” ha detto. “Uno che può giocare e creare squadra, proprio da legittima power forward. Si vedono molte persone in grado di gestire la palla e mettere i compagni al posto giusto per migliorare la squadra. Se avrò l’opportunità di tornare l’anno prossimo, potrò aiutare la squadra in questo senso”.

Il suo futuro a Milwaukee resta infatti incerto. Da tempo ha dichiarato di voler vincere un secondo anello con i Bucks. Ma il contesto di certo non lo aiuta. 

“Non so quante possibilità ci siano di farlo” ha detto. “Non so come andrà a finire. Vorrei giocare ancora qui”.

Una cosa, però, è certa. Dopo la terza eliminazione consecutiva al primo turno dei playoff, il greco ha riconosciuto la sua delusione e ha detto di doversi guardare allo specchio per trovare il modo di migliorare.

“Non è una bella sensazione” ha detto. “Ma devo guardarmi allo specchio e migliorare. Come squadra lavoriamo sodo. Giochiamo nel modo giusto. Non riuscire a vincere le partite fa male, ma bisogna continuare a fare quello che si sta facendo”.

Antetokounmpo si è detto deluso non solo per la sconfitta, ma anche per l’impossibilità di rendere fiero Damian Lillard, che si è strappato il tendine d’Achille sinistro in Gara 4.

“Sentivo che dovevamo questa partita a Dame” sostiene il greco. “Questo è quello che ho provato a fare. Mi è sembrato che sia tornato prima del dovuto, che abbia sacrificato il suo corpo per noi. Ho pensato che il minimo fosse vincere la partita per lui. Fa male non aver vinto, ma fa ancora più male non essere riusciti a rendere fiero Dame”.

A tutto questo va ad aggiungersi, poi, il disguido che ha avuto luogo con papà Haliburton.

I Pacers e i Bucks si sono incontrati 20 volte nelle ultime 2 stagioni. I Pacers hanno vinto 8 partite ed entrambe le serie di postseason giocate. Viene da sé che la rivalità è sempre più accesa.

Tyrese Haliburton era infatti entusiasta dell’improbabile rimonta di Indiana. Tanto che non si è reso conto di ciò che ha portato alla rissa post-partita tra i suoi compagni di squadra e i Milwaukee Bucks. Poi è arrivato negli spogliatoi, ha guardato il replay ed è trasalito quando ha visto suo padre in campo per affrontare Giannis.

Il 2 volte MVP non ha riconosciuto John Haliburton, e ha pensato che si trattasse di un tifoso qualunque accorso in campo. Il greco ha detto di apprezzare Tyrese, ma ha detto che il padre (nel mostrare un asciugamano con l’immagine di suo figlio, mentre urlava “Questo è quello che ca**o facciamo”) è stato sbagliato.

“Mi è sembrato molto, molto irrispettoso” ha detto Antetokounmpo.

Tyrese Haliburton è sembrato sinceramente turbato dall’incidente, promettendo di contattare il greco prima che le due squadre tornino a giocare.

“Non avevo idea che tutto ciò fosse successo finché non sono tornato negli spogliatoi e mi hanno mostrato il video di mio padre” ha detto. “Ne abbiamo parlato un po’. Non sono d’accordo con quello che è successo. Penso che la pallacanestro debba restare in campo. Penso che si sia semplicemente eccitato un po’ troppo. Ne parlerò con Giannis, perché non credo che mio padre fosse nel giusto. E non sono d’accordo neanche per il coinvolgimento dei miei compagni”.

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