Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsThe Unspoken Men “P.O. Edition”: Bruce Bowen

Quando si parla dei San Antonio Spurs, ormai da circa 10 anni a questa parte, si pensa istintivamente al super trio
formato da Parker, Ginobili e Duncan, ma se torniamo indietro ancora di qualche anno e più precisamente all’inizio
degli anni 2000, nella formazione di Coach Po120123_bowen_2_300x400_0povich c’era anche un altro grande giocatore, uno che fece della difesa il suo marchio di fabbrica, sto parlando di Bruce Bowen.

Forse pochi di voi sapranno che Bruce non venne mai selezionato direttamente nel Draft NBA, nel 1993 si dichiarò
eleggibile ma nessuna squadra decise di dargli un’opportunità, passo così gli anni dal ’93 al ’97 girovagando fra campionato francese e CBA (non la lega cinese, ma la Continental Basketball Association).
Nel 2001 approdò alla corte di Coach Pop e divenne immediatamente una pedina fondamentale per la squadra, non
dotato di elevate doti realizzative, se non per qualche sprazzo dai tre punti, divenne un’autentica macchina difensiva, riuscendo a mettere in difficoltà gente come Kobe Bryant, Vince Carter, Tracy McGrady e LeBron James.

Nell’annata 2002-03 i San Antonio Spurs si affacciavano ai Playoffs col miglior record ad Ovest (6022) ed erano super concentrati per portarsi a casa il loro secondo titolo di franchigia.
cbillups_225_080408Dall’altra parte i grandi favoriti sembravano essere i Detroit Pistons di Billups, Hamilton e Ben Wallace, i quali si erano aggiudicati il primo posto ad Est, le cose però andarono diversamente e i New Jersey Nets (3′ in regular season) sbaragliarono tutti i contendenti, addirittura spazzarono via proprio i Pistons con un sonoro 4-0 nelle finali di conference.

Qui alcune immagini di Gara 6 fra Nets e Spurs:

Bowen giocò dei buoni Playoffs, viaggiando a 7 punti di media (la sua miglior media di sempre nei PO) con 3 rimbalzi e 1.6 assist, marcando sempre giocatori molto forti dal punto di vista 0321-bowen-608realizzativo e tenendoli spesso sotto le loro medie abituali.
Con le sue triple realizzate sugli scarichi, si consolidò come uno dei giocatori più importanti riguardo al supporting cast di San Antonio, uno in grado di innervosire i talenti avversari e allo stesso tempo di realizzare anche pochi punti ma nei momenti importanti.

Le Finali di quell’anno furono molto entusiasmanti e si conclusero con una Gara 6 vinta dagli Spurs per 88 a 77, i Nets beffati nuovamente ad un soffio dal titolo se ne tornarono a casa con l’amaro in bportrBB_627_070614occa, Duncan e Parker vennero incoronati come una delle migliori coppie di sempre nella storia NBA e Bowen vinse il suo primo anello (ne vinse altri 2 sempre con gli Spurs nel 2005 e 2007).

Premi individuali: venne inserito per ben 5 volte nel miglior quintetto difensivo NBA (2004-2008) e 3 volte nel secondo quintetto difensivo (2001-2003).

Un piccolo tributo al numero 12 degli Spurs:

per NBAPassion,

@LucaNikoNicolao

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