Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsJames Harden: la corsa all’MVP, i Playoffs e l’arte del “cucinare”

James Harden: la corsa all’MVP, i Playoffs e l’arte del “cucinare”

di Matteo Ceneri
James-Harden-Rockets

“E’ molto semplice: è come se lo portassi sulla mia isola, cucinandolo e mettendolo poi nel frullatore”

Fa riferimento al modo in cui, nell’1v1, punisce in modo chirurgico il proprio marcatore. trattasi di James Harden.
La superstar degli Houston Rockets sembra non aver placato minimamente propria la fame di vittorie: non gli è stato sufficente viaggiare oltre i 50 in due occasioni, eguagliando mostri sacri come Hakeem Olajuwon e Moses Malone durante la regular season, tanto meno scollinare per 35 volte oltre i 30 punti o addirittura superare i 40 in dieci occasioni.
Harden, grazie al suo rendimento a dir poco stratosferico nel corso della regular season appena conclusa, ha rischiato di mettere le mani persino sul trofeo di ‘Best NBA Scorer’, trofeo strappatogli sul finale dallo scatenato Russell Westbrook, l’unico in grado di far meglio (distacco di soli 0.7 punti, 28.1 – 27).

Harden affronta Stephen Curry

Harden affronta Stephen Curry

Vincitori della Southwestern Division e secondi nell’agguerrita Western Confercence alle spalle dei soli Golden State Warriors: traguardi quasi interamente attribuibili alla mostruosa continuità e determinazione di Harden, capace di trascinare la squadra e far fronte alle pesanti mancanze dei vari Montejunas, Jones, Beverley ed Howard (quest’ultimo fuori per 41 partite).
L’ormai protratta diatriba per la decisione del prossimo Most Valuable Player è agli sgoccioli,
Harden o Curry? Curry o Harden? la questione non è delle più semplici da affrontare..
Da un lato si ha a che fare col Go-To-Guy o catalizzatore di una franchigia, d’importanza vitale per l’andamento della stessa, mentre dall’altra parte c’è il giocatore più spettacolare della stagione appena terminata, capace di realizzare giocate inverosimili ma supportato da un supporting cast di tutto rispetto: nomi come Andrew Bogut, Klay Thompson e Draymond Green non hanno bisogno di presentazioni.

Harden in penetrazione su Plumlee

Harden in penetrazione su Plumlee

Alla sola lega, dunque, l’arduo compito di decidere chi tra i due alzerà al cielo il trofeo, ma siamo certi che in entrambi i casi nessuno resterà deluso.
Nella scorsa notte Houston è riuscita a. imporsi per 4 -1 sui Dallas Mavericks, il primo turno non ha dunque regalato sorprese, inutile dire che il mattatore della serie è nuovamente il barbuto col numero 13: a referto per lui 28.4 punti e 7.8 assistenze di media nella serie. Solo Tracy McGrady nella storia della franchigia, in postseason, ha realizzato numeri simili.
Nell’intervista del dopopartita l’ex Thunder ha affermato che: “Si tratta solo dell’inizio, abbiamo traguardi più importanti da raggiungere”.
Ora sta ad Harden e compagni decidere fin dove arrivare, nel frattempo si dovrà attendere l’esito della serie Clippers – Spurs per scoprire il prossimo avversario dei Rockets.
Vedremo se Mr.step-back of death’, come soprannominato da Jason Terry, riuscirà nella storica impresa.

Per NBAPassion,
Teto Ceneri

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