Anthony Bennett e i Minnesota Timberwolves, il divorzio che era ormai nell’aria si è finalmente sviluppato: come riportato da Shams Charania infatti, la franchigia e la prima scelta assoluta del Draft 2013 hanno raggiunto l’accordo per il buyout. Nelle prossime ore il giocatore lascerà la squadra.
Per l‘ala canadese si prospetta una nuova avventura, quella del rilancio. Già, perchè a Minneapolis ci si aspettava ben altro rendimento da lui: in 57 gare disputate ha infatti viaggiato ad una media di 5.2 punti, 3.8 rimbalzi e 0.8 assist. Numeri non esaltanti, messi a referto a causa di alcuni problemi fisici che ne hanno condizionato le prestazioni e dal fatto che a livello offensivo è stato chiuso da altri compagni di squadra. Il classe 1993 deve dunque assolutamente riscattarsi per spazzare via gli scettici più accaniti: ma con quale casacca?
Secondo ‘Yahoo Sports‘, Portland Trail Blazers e i Philadelphia Sixers sarebbero interessati al suo ingaggio. Entrambe le franchigie hanno infatti lo spazio salariale sufficiente per reclamare il suo contratto. Sia nell’Oregon che nella Pennsylvania é in atto una rebuilding, ma in particolare la prima soluzione non sarebbe affatto male per Bennett. Sempre ‘Yahoo‘ ha ricordato che le sue migliori prestazioni sono state sfornate durante gli ultimi giochi Panamericani (15.6 punti e 10.4 rimbalzi di media), dove il Canada ha conquistato la medaglia d’argento. Nello staff tecnico erano presenti David Vanterpool e Jay Triano, tutti e due facenti parte allo stesso tempo dell‘organigramma dei Trail Blazers: da qui nascerebbe l’dea di aggiungere al nuovo progetto l’ex Cleveland Cavaliers, magari dandogli il giusto spazio e le indicazioni per far esplodere il suo potenziale.
Altre due possibili destinazioni sono rappresentate dai Toronto Raptors e i San Antonio Spurs. I primi hanno fatto sapere di vole puntare forte su giocatori nati in patria (vedi Cory Joseph). Coach Dwane Casey inoltre avrebbe bisogno di un rinforzo sotto le plance, vista la partenza in estate di Amir Johnson. Molto suggestiva è l’ipotesi di vedere Bennett a disposizione del santone Gregg Popovich. In neroargento la concorrenza sarebbe folta (dall’eterno Tim Duncan ai nuovi arrivati David West e LaMarcus Aldridge) ma, un eventuale apprendistato dai colleghi più esperti e il noto e lodato sistema di gioco texano potrebbero rivitalizzarlo.
Insomma, ad Anthony Bennett serve una squadra che voglia scommettere su di lui, magari anche facendolo uscire dalla panchina: un inserimento graduale e una ritrovata determinazione possono trasformarlo in un elemento valido sia per una contender già attrezzata (Spurs) sia per chi punta alla postseason (Raptors). E chissà se quel poco di ‘aria di casa‘ presente a Portland non possa fargli bene…
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitt


