La stagione di Derrick Rose non è iniziata ancora ma, se il buongiorno si vede dal mattino, l’avvicinamento alla Regular Season 2015/16 non lascia buone sensazioni , soprattutto per i Chicago Bulls che, nonostante tutto, affideranno ancora una volta moltissime situazioni offensive e difensive nelle mani e nella capacità di playmaking dell’ MVP più giovane della storia.
L’infortunio che l’ha colpito durante uno dei primi allenamenti della nuova stagione è stato risolto con un intervento chirurgico per un osso orbitale fratturato. Il suo nuovo head coach Fred Hoiberg farà di tutto per recuperarlo molto velocemente e, come ha riferito lo stesso ex-allenatore di Iowa State, potrebbe tornare ad allenarsi tra una settimana, tornando sul campo di allenamento già dal prossimo 12 ottobre, assistendo da spettatore.
Sicuramente il nuovo allenatore dovrà cercare fin da subito di trasmettere alla squadra il suo modo di giocare che si annuncia completamente differente da quello di Tom Thibodeau. Per questo motivo, i primi allenamenti saranno fondamentali e nonostante lo stesso Rose non potrà parteciparvi, Hoiberg ha risolto la situazione affermando che sarà pronto ad effettuare un ulteriore lavoro con il suo playmaker titolare, affidandogli i cosiddetti “homework”, ovvero gli affiderà personalmente video, analisi e situazioni particolari sulla quale lo stesso D-Rose dovrà lavorarci per mettersi sullo stesso livello dei suoi compagni di squadra.
Insomma tutti vogliono, inevitabilmente, partire al massimo nella prossima stagione e molto dipenderà ancora una volta nel giocatore che negli ultimi anni ha influenzato, positivamente e negativamente, le sorti dei Bulls. La possibilità di recuperare il ritardo tecnico con la squadra gli permetterà di concentrarsi da subito sulle novità del sistema Hoiberg. Non resta che sperare per il bene di società, staff, compagni di squadra e tifosi che Derrick Rose possa tornare, o magari avvicinarsi molto, al livello a cui ha abituato tutti e che il processo di recupero, soprattutto mentale, possa continuare nonostante tutto.
Per NBA Passion,
Giuliano Granata. (@xstrongfanLAL su Twitter).


