Tempo di estensioni contrattuali per molte franchigie NBA, riguardanti in particolare i giocatori entrati nel loro ultimo anno di contratto da rookie. La deadline per mettere nero su bianco su nuovi accordi è fissata al 2 novembre: insomma, i vari general manager hanno ancora un po’ di tempo per evitare che alcuni elementi del roster possano diventare free agent in estate.
Al momento le trattative vicine alla fumata bianca avrebbero come protagonisti Harrison Barnes e Andre Drummond. Secondo quanto riportato da Marc Stein infatti, l’ala dei Golden State Warriors, dopo aver rifiutato un quadriennale da 64 milioni di dollari complessivi sarebbe molto vicina al rinnovo. Il nativo di Ames inizialmente sperava di sfruttare la free agency 2016 e l’innalzamento del salary cap per strappare un contratto più cospicuo, ma ora sembra aver cambiato idea. Per il centro dei Detroit Pistons, punto cardine del progetto di Stan Van Gundy, sarebbe invece pronta una valanga di soldi se otterrà lo status di ‘Designed Player‘: 120 milioni di dollari per cinque stagioni. Incassare le firme di Barnes e Drummond è un passo fondamentale sia per la franchigia della Baia che per la Motor City: Steve Kerr avrà a disposizione un pezzo cardine per il suo sistema di gioco con ampi margini di miglioramento ancora per molto, mentre a Detroit il classe 1993 diventerebbe l’uomo franchigia, su cui poggiare il peso delle ambizioni di squadra.
Un altro giocatore che potrebbe rinnovare è Bradley Beal dei Washington Wizards. Le intenzioni del front office della squadra della capitale statunitense però sono quelle di rinviare ogni discorso alla prossima estate per fare bene i conti e lasciare spazio per l’assalto al figliol prodigo Kevin Durant. La strategia avrà successo?
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)



