Celtics, l’infermeria si riempie
Dopo le notizie di ieri, riguardanti le condizioni di Marcus Smart (parso peraltro in grande spolvero nella gara con i Bulls), Al Horford ed Avery Bradley, ecco che per la franchigia di coach Stevens arriva un’altra tegola. Jae Crowder, infatti, si procura una brutta distorsione alla caviglia destra. L’infortunio arriva in seguito ad un contatto di gioco con Rajon Rondo: l’ala dei Celtics ricade sul piede di Rondo, poggiando molto male la caviglia.

Jae Crowder, perno della difesa biancoverde
Dopo lo spavento e lo sconforto che hanno caratterizzato i minuti successivi all’infortunio, per fortuna, le notizie provenienti dalla locker room sono risultate parzialmente positive. La distorsione infatti non sembra grave, e il ragazzo dovrebbe rimanere ai box almeno una settimana, come riportano sia il sito ufficiale della franchigia che MassiLive.com. Coach Stevens, tuttavia, ha fatto notare che l’esterno bianco verde potrebbe perdere anche più tempo del previsto, in attesa di accertamenti più precisi.
Spazio ai giovani
I Celtics, alla fine, hanno portato a casa la vittoria nella gara della notte passata contro Chicago, vittoria importantissima in vista del back to back di stanotte con i Cleveland Cavaliers di LeBron. La franchigia del Massachussets ha giocato sin qui quattro gare di Regular Season, cogliendo un record di 3 vittorie e 1 sconfitta.
Coach Stevens, vista la situazione non propriamente favorevole, potrebbe decidere dunque di operare un turnover generale e massivo in vista di stanotte, lasciando a riposo tutti gli infortunati ed acciaccati. Oltre a Crowder, Horford, e Olykyk, infatti, potrebbe essere lasciato a riposo (in via precauzionale) anche Avery Bradley, che durante il match con Chicago è sembrato parecchio dolorante.

Terry Rozier
Spazio ai giovani dunque? La soluzione più plausibile potrebbe essere quella di mantenere la coppia titolare Thomas-Johnson (quest’ultimo fresco di una prestazione superlativa da 23 punti con 4-4 da 3 punti) inserendo Smart nello spot di SG e Zeller nello spot di centro. Ancora da decidere, invece, chi ricoprirà lo spot di SF. In lizza per l’ultimo posto da titolare ci sono Jaylen Brown e Gerald Green. Tuttavia, le soluzioni possono essere diverse: per gli amanti dello Small Ball, una delle soluzioni più accreditate potrebbe essere la convivenza in campo di 3 guardie contemporaneamente.
Adattamenti tecnici: Small-Ball a gogo?
Dalla panchina scalpita, oltre a Smart, anche Terry Rozier. Non è quindi da escludere la presenza di Thomas con Rozier nello stesso momento e Smart impiegato da SF, che andrebbe a disegnare un quintetto sulla carta molto pericoloso in attacco ma anche molto inesperto.
Se da una parte si apre lo scenario, sicuramente il più probabile, di vedere dosi massicce di quintetti piccoli e Small-Ball in tutta la gara contro i Cavs, dall’altra, questa rappresenta l’ennesima chiamata per la 2nd e la 3rd unit, chiamate a dare il 200% per ricoprire le lacune lasciate dagli infortuni dei titolari. Rozier, Mickey, e forse Young potranno avere un minutaggio più elevato del solito e dovranno essere bravi a sfruttare l’occasione per mettersi in mostra, se vogliono mantenere un posto a roster negli anni a venire.

