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Nella Eastern Conference regnano equilibrio ed incertezza
Nella Eastern Conference, gli equilibri che parevano intaccabili ad inizio stagione iniziano a mostrare qualche crepa. Diversi fattori stanno contribuendo a rendere la Conference sulla carta meno forte estremamente equilibrata:
- Il calo delle Big. Cleveland e Toronto, giustamente etichettate ad inizio stagione come le due principali potenze dell’Est, stanno vivendo un momento di calo. Mentre i Cavs hanno perso sei delle ultime nove partite, i Raptors sono usciti sconfitti in ben quattro degli ultimi cinque incontri. Washington, Boston ed Atlanta, tre squadre in buona forma, ne stanno approfittando. I Celtics hanno raggiunto i canadesi al secondo posto e vedono il primo posto dei Cavaliers a tre vittorie di distanza; Wizards e Hawks lottano per avere il fattore campo nel primo turno dei playoff. Più staccata Indiana, ma i Pacers possono sperare di reinserirsi nella corsa ai primi quattro posti, se troveranno la tanto assente continuità lontano da casa.
- Le delusioni. Bulls, Hornets, Bucks, Pistons, Knicks. Questo l’ordine in cui queste cinque squadre si trovano in classifica. I grandi nomi del mercato estivo non hanno riportato Chicago e New York dove le loro tifoserie si aspetterebbero di vederle. Gli Hornets, dopo un ottimo inizio di stagione continuano a perdere e ora vedono messo a rischio anche il loro posto nella postseason. Detroit e Milwaukee continuano a non mostrare quei segnali di crescita che tutti si aspettavano in questa stagione.
- In fondo alla classifica qualcosa si muove. Philadelphia e Miami stanno dimostrando di essere qualcosa di più di squadre che devono cercare di ottenere buone scelte al draft. I Sixers hanno vinto dieci delle ultime quattordici partite; mentre gli Heat vengono da sette vittorie filate. Sempre in Florida, Orlando potrebbe sperare di lottare per un posto nei playoff, se solo coach Vogel riuscisse a dare una consistenza offensiva alla propria squadra. A rispettare i pronostici di inizio stagione ci pensano i Nets, che, non avendo un roster all’altezza né prime scelte al draft, non sanno nemmeno in cosa sperare.

La classifica della Eastern Conference ad oggi

