Iniziano i Playoff anche per l’Olympiakos di coach Sfairopoulos. Il team greco ospita l’Efes di Perasovic, autentica rivelazione di questa regular season. Questa serie si preannuncia molto più combattuta di quanto possano dire i pronostici. L’Olympiakos(19-11) non ha bisogno di presentazioni. La squadra greca ha vissuto una regular season molto altalenante. Gli ellenici infatti , dopo aver ottenuto aritmeticamente il terzo posto, si sono rilassati maturando ben 4 sconfitte in 5 turni di Eurolega. Disattenzioni come quelle viste negli ultimi turni non potranno essere tollerate. L’Anadolu Efes ( 17-13) è la sorpresa di questi playoff. Può essere una meteora così come una vera scheggia impazzita. I turchi infatti stanno vivendo un grande momento di forma: 7 vittorie nelle ultime 10 gare tra campionato ed Europa. La squadra di Perasovic ha le qualità per mettere in crisi Spanoulis e soci. Ora è tutto da vedere.. La gara sarà trasmessa su FOX SPORTS canale 204 di SKY a partire dalle 19:55. Abbiamo chiesto a Nicola Garzarella e Andrea Ranieri, curatori di Oly ed Efes, di presentarci la gara, vediamo cosa ci hanno detto.
Olympiakos, la legge del Pireo per iniziare bene
L’Olympiakos ha bisogno di ritrovare la concentrazione necessaria per affrontare questi playoff. Queste settimane di pausa sono servite agli uomini di Sfairopoulos per staccare la spina e ricaricare le pile. Ora l’obiettivo è centrare subito la vittoria in casa che metterebbe in discesa la serie. Il Pireo durante la stagione è stato un vero e proprio fortino; deve continuare ad essere così. I greci hanno le qualità per mettere in crisi il team turco. Infatti gli ellenici giocano a tratti un basket celestiale. Rapida circolazione di palla, spaziature efficaci, gestione costante del ritmo ed estrema qualità degli interpreti sono le caratteristiche dell’Oly. Tenendo alta l’intensità offensiva e difensiva l’Efes potrebbe non avere troppe chance. Ora è il momento di Vassilis Spanoulis ( 12 ppg 6 apg). Il playmaker greco si è sempre trovato a suo agio nel clima dei playoff. Nonostante i problemi che l’hanno afflitto durante la RS, ora Sfairopoulos sa che deve poter contare sul suo fenomeno. Oltre al “dio greco” anche Georgios Printezis ( 13 ppg 5 rpg ) e Kostas Papanikolaou( 10 ppg) saranno chiamati a guidare il team greco. La loro esperienza, e qualità, deve fungere da guida per tutta la squadra. Nulla può essere lasciato al caso durante questo periodo. La panchina sarà fondamentale. L’Olympiakos è una squadra molto lunga e questo è determinante con l’andare della competizione. Non tutti possono vantare dalla panca giocatori come Erick Green (10 ppg) e Matt Lojeski (10 ppg), capaci di spaccare in due la partita. Oltre loro i greci possono contare anche su Vangelis Mantzaris (5.5 ppg) e Ioannis Papapetrou( 5 ppg) che sanno buttarla dentro quando la palla scotta. Se a questo aggiungiamo che sotto canestro ci sono due come Khem Birch (8 ppg 6 rpg) e Nikola Milutinov (5 ppg) la situazione può diventare interessante.

Sarà ancora Vassilis Spanoulis a guidare l’Olympiakos nella gara uno contro l’Efes
Efes, la squadra che vince in attacco: alzare il ritmo per espugnare il Pireo
Una squadra altalenante spesso ha come caratteristiche principale quella di non essere affidabile nella propria metà campo. L’Efes rispetta a pieno questa descrizione. La scarsa propensione difensiva del roster della squadra turca è evidente quando si guarda una loro partita e lo è ancor di più guardando agli impietosi numeri difensivi. Il team di Istanbul è la seconda peggior difesa della competizione, concedendo 83.73 punti agli avversari, con il 54.15% da due punti e un ancor più disastroso 39.78% da tre. Numeri che fanno rabbrividire, eppure l’Efes è arrivato ai playoff e ci è giunto grazie ad un attacco tra i migliori della competizione. Se i punti segnati (84.03) non sorprendono troppo, dato il grande talento a disposizione di Perasovic, a colpire è il fatto che i turchi siano quinti per assist distribuiti a partita (18.5). Un attacco fatto quindi di clamorose giocate individuali ma anche di movimento di uomini e pallone, in cui il pick and roll tra Thomas Heurtel e Bryant Dunston e le giocate in uno contro uno di Cedi Osman sono le armi più efficaci e al contempo spettacolari.

Il pick and roll tra Thomas Heurtel e Bryant Dunston è sicuramente l’arma offensiva più pericolosa dell’Efes
Scartabellando numeri e statistiche, c’è un dato dell’attacco dell’Efes che sorprende particolarmente. Pur segnando tanto, i turchi tirano con cattive percentuali da due (50.26%) e da tre punti (34.83%), assestandosi dodicesimi e tredicesimi in queste particolari graduatorie. Per segnare tanti punti con queste percentuali è evidente che si debba giocare ad un alto numero di possessi. Questo è il pane ed il segreto della squadra di Perasovic e lo si è visto nelle ultime dieci uscite europee. L’Olympiakos, per caratteristiche tecniche, cercherà naturalmente di fare il contrario. Ed è proprio su questo gioco di controllo del ritmo che si deciderà gara uno e, forse, la serie. Per correre in transizione l’Efes dovrà però essere in grado di fermare l’attacco dei greci con costanza ed efficacia. Qui sorgono i dubbi principali per Perasovic, che sicuramente sa che una serie di playoff si vince prima di tutto in difesa. Starà lui ed ai suoi dimostrare che si può fare lo stesso grazie all’attacco.

L’Efes proverà a portare a casa gara uno grazie al proprio grande attacco, sostenuto anche dal talento del gioiellino Cedi Osman
SPANOULIS VS HEURTEL, IL DUELLO
Sicuramente il duello più interessante è quello che vede protagonisti i due playmakers. Da un alto abbiamo Vassillis Spanoulis, leader storico e carismatico del team greco; dall’altro abbiamo Thomas Heurtel, il prototipo del playmaker europeo. Quella che va a profilarsi è quasi una sfida passato vs presente ( o futuro). Su Spanoulis non c’è bisogno di dire nulla. Il greco ha vinto tutto ciò che era possibile vincere ed è quasi al canto del cigno di una gloriosa carriera. Tuttavia quest’anno la voglia di far bene è ancora tantissima e, infortuni a parte, è sempre lui ,’uomo decisivo nelle fila greche. Vassilis ha l’innata capacità di mettere in ritmo i compagni: fai il movimento giusto e lui ti premierà. A livello offensivo, durante la carriera, ha messo su un tiro dalla discreta efficacia e spesso anche da oltre l’arco sa farsi valere. In difesa, complice l’età, non ha più il dinamismo di un tempo ma con la solita intelligenza sa mettere in difficoltà chiunque. Sull’altra sponda della barricata abbiamo Thomas Heurtel. Il francese sta vivendo l’ennesima grande annata in quel di Istanbul. Lui è il classico “genio e sregolatezza”. Heurtel è capace di qualsiasi cosa sul parquet e con il suo illustre collega condivide l’abilità di trovare sempre i compagni. Perasovic spesso lo fa uscire dalla panca perchè Thomas è in grado di portare dinamismo e punti sicuri. In attacco è spesso la prima soluzione offensiva dell’Efes; molte volte inizia e finisce lui stesso l’azione sfruttando la sua grande corsa e velocità oltre a delle mani morbidissime. Ha un jumper dalla grande efficacia e anche da tre punti ha messo su ottime percentuali. In difesa non è eccezionale. Spesso non pressa come dovrebbe e diventa vittima di missmatch ma quando è concentrato è un cliente davvero ostico.

Il duello tra Heurtel e Spanoulis potrebbe essere la chiave di gara uno
