Solo cinque giorni ci separano dalla tanto attesa Selection Sunday, l’evento che ci rivelerà il definitivo aspetto del bracket NCAA di quest’anno. Questa, nel frattempo, è la Champ Week, la settimana dei tornei di conference. Molte squadre che vi partecipano sperano ancora in una chiamata del comitato alla ‘Big Dance‘, e sette squadre hanno già conquistato un posto nel Torneo. Kansas, Villanova, UCLA, Gonzaga. Loro sono le prime quattro squadre della nazione secondo il più recente AP Poll. Una superfavorita, però, non c’è. Proprio per questo la March Madness si presenta più interessante che mai.
Duke vs. UNC
La stagione regolare della ACC si è conclusa come da tradizione: con lo scontro tra le rivali storiche del college basketball. Ne è venuta fuori una partita ad altissima intensità, tra due squadre che nonostante tutto sono fuori dai primissimi posti dei ranking. L’AP Poll piazza UNC (26-6) al sesto posto e Duke (23-8) al quattordicesimo. La squadra di Roy Williams si è guadagnata la vittoria per 90-83, grazie a un Joel Berry strepitoso (28 punti e 5/5 da tre). Dall’altra parte Luke Kennard (28 punti) si è caricato i Blue Devils sulle spalle, ma non è stato sufficiente.
Si è trattato di una partita molto equilibrata fino a un paio di minuti dalla fine, quando tre errori su quattro tentativi dalla lunetta di Grayson Allen hanno tagliato le gambe alla rimonta di Duke. Il tutto sotto gli occhi di ‘His Airness’ Michael Jordan, in tribuna per supportare la sua vecchia alma mater. Nota a margine: una curiosa statistica rivela che la perdente dell’ultima partita di regular season tra queste due squadre non è mai arrivata a vincere il titolo nazionale (per ESPN Stats & Info). La finale del torneo della ACC si svolgerà l’11 marzo.
Champ Week, le squadre che hanno già conquistato l’invito al ballo finale
Sette tornei di conference si sono già conclusi. Sette squadre sono già al Torneo NCAA. Tra queste (Florida Gulf Coast; Winthrop; UNCW; Iona; Wichita State; Jacksonville State; ETSU) gli Shockers di coach Gregg Marshall sono quelli da tenere assolutamente d’occhio. Wichita State è un’ottima squadra. Al ventiduesimo posto nella nazione per punti segnati e assist, è diciassettesima per punti concessi agli avversari e addirittura sesta per quantità di rimbalzi recuperati.
Nell’epoca delle statistiche avanzate questi dati potrebbero sembrare futili. In realtà ci dimostrano che Wichita State è una squadra decisamente solida, dotata di un roster abbastanza profondo e pronta per giocarsi il tutto per tutto. La vittoria schiacciante contro Illinois State (71-51 il risultato finale) per il titolo della MVC è un’ottima premessa, vedremo a partire dalla prossima settimana se gli Shockers saranno in grado di portare questa solidità al Torneo.
Le major conference si preparano alla battaglia
I tornei delle conference più importanti si preparano a partire. Nella SEC, i redivivi Florida Gators si preparano a dare filo da torcere ai superfavoriti Kentucky Wildcats. La ACC di Duke e UNC si prepara a quello che potrebbe essere il più incerto torneo di sempre. Durante l’anno nessuna squadra ha fatto il vuoto, e tutti i top-team – North Carolina, Louisville, Virginia, Notre Dame e Florida State – hanno perso contro avversarie non inserite nel ranking. Nella Big Ten delle sorprese Minnesota e Northwestern almeno sette-otto squadre possono lottare per il titolo, con Purdue in prima fila.
Nella AAC i Cincinnati Bearcats e gli SMU Mustangs sono una spanna sopra le altre, con Houston alla porta. La Big 12 dovrebbe essere tranquillamente nelle mani di Kansas, che con la vittoria su Baylor di un paio di settimane fa sbaragliato la concorrenza. Nella Atlantic 10, VCU e Dayton dovrebbero essere già in buona forma per il Torneo. Rhode Island si gioca tutto in questa settimana. I tornei della Big East e della Pac-12 sono, rispettivamente, corse a due (Villanova, Butler) e a tre (UCLA, Oregon, Arizona).
Alla Sunday Selection ormai manca meno di una settimana. Una volta compilato il bracket definitivo, finalmente, sarà March Madness!








altre: i Bulls di Jordan, i Celtics di Bird, i Lakers di Kobe ma non solo, il Milan di Sacchi, il Real Madrid di Zidane, gli Yankees di Babe Ruth. Queste squadre, come tante altre, hanno sicuramente messo la firma nella storia dello sport. Chi parla di NBA senza parlare dei Bulls?









