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Home Mondiali Basket 2019 L’Australia batte Team USA, è la prima sconfitta dal 2006 per gli americani

L’Australia batte Team USA, è la prima sconfitta dal 2006 per gli americani

di Michele Gibin

La seconda delle due amichevoli di preparazione ai Mondiali a Melbourne la vince l’Australia, che batte Team USA 98-94 e spezza una serie vincente di 78 vittorie consecutive per la nazionale statunitense.

Gli Stati Uniti non perdevano una partita ufficiale FIBA dal lontano 2006, dalla semifinale dei Mondiali contro la Grecia, e 13 anni dopo sono i Boomers – in una partita molto meno importante ovviamente – ad infliggere una nuova sconfitta a Team USA. Guidata dai 30 punti di un super Patty Mills, e davanti ai 58mila del Marvel Stadium di Melbourne, l’Australia si prende la sua rivincita dopo la sconfitta di due giorni prima.

Anche senza Ben Simmons, gli Aussie di coach Andrej Lemanis e di Mills, Joe Ingles, Andrew Bogut, Matthew Dellavedova e Aron Baynes rimangono una delle squadre più forti del mondiale, e lo dimostrano rimanendo a contatto nel primo quarto di gioco nonostante le fiammate di Kemba Walker (ancora tra i migliori dei suoi con 22 punti in 27 minuti) e Donovan Mitchell, e passando avanti nel punteggio nella seconda frazione (42-37 a circa 3 minuti dalla pausa di metà gara).

Primo tempo che si chiude sul 49-48 Team USA, che salutano l’esordio di Marcus Smart, assente per infortunio nelle prime uscite test della nazionale di coach Gregg Popovich.

Parità che non si risolve nemmeno ad inizio terzo periodo, con Mills che replica colpo su colpo a Walker ed a Harrison Barnes (20 punti, 6 rimbalzi e e 5 assist in 26 minuti per l’ala dei Sacramento Kings). A metà frazione arriva però il break di Team USA, che alza l’intensità difensiva e vola sul +10 su un recupero più schiacciata di Jayson Tatum (soli 5 punti e 2 su 8 al tiro per lui). Come nella prima partita, gli americani sembrano svoltare definitivamente, ma i Boomers sono attenti e non cedono, rallentano i ritmi e con un layup di Nicholas Kay sono di nuovo in parità (76-76 a fine terzo quarto).

Donovan Mitchell commette il quarto fallo ad inizio ultimo periodo e va a sedersi, il compagno di squadra agli Utah Jazz Joe Ingles (15 punti e 7 assist) prende per mano i suoi e li porta avanti nel punteggio. La gara diventa più fisica, così come lo scontro tra Dellavedova e Walker, Patty Mills da lontanissimo dà il +4 (91-87) ai Boomers a 3 minuti dal termine, vantaggio che sale a +6 sempre con layup della point guard dei San Antonio Spurs un minuto più tardi.

Mitchell dimezza lo svantaggio con un tiro da tre punti (97-94), ma poi forza malamente sul possesso successivo per il pareggio. L’ultimo tentativo di per Team USA è nelle mani di Joe Harris dei Brooklyn Nets (3 punti in 20 minuti), che fallisce un buon tiro dall’angolo. Mills fa 1 su 2 dalla lunetta e fissa sul 98-94 Australia il punteggio finale, per una rara sconfitta degli americani.

USA-Australia, Kemba Walker: “Sconfitta? Lezione imparata”

Abbiamo imparato la lezione” così Kemba Walker nel post garaHanno voluto la vittoria più di noi, sono un’ottima squadra e lo sapevamo. Noi ci ritroveremo in fretta, siamo una squadra nuova, dobbiamo continuare a lavorare e migliorare“. Concorda con il suo capitano Harrison Barnes, uno degli elementi più esperti del team di coach Popovich: “Loro sono una grande squadra e giocano assieme da tanto tempo, e giocano soprattutto un’ottima pallacanestro“.

Vittoria di prestigio per l’Australia, un “super passo avanti per la squadra”, come confermato da Joe Ingles. Patty Mills il trascinatore dei suoi Boomers: “Siamo contenti di rappresentare al meglio una nazione ed un pubblico come questo, e lo facciamo da vera squadra. Passo dopo passo miglioreremo sempre di più, saremo pronti per i Mondiali, e la vittoria di oggi è un grande passo. Il pubblico? Fantastico, non sapevamo cosa attenderci ma i tanti supporter ci hanno aiutato e dato tanta energia“.

Lunedì l’ultimo test per Team USA contro il Canada di coach Nick Nurse, a Sidney, mentre l’Australia volerà in Cina per prepararsi all’esordio mondiale.

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