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Home Mondiali Basket 2019 Jerry Colangelo: “Le assenze di Team USA? La FIBA non aiuta ma vogliamo l’oro”

Jerry Colangelo: “Le assenze di Team USA? La FIBA non aiuta ma vogliamo l’oro”

di Michele Gibin

Il riassestamento del calendario FIBA per le nazionali sarebbe tra le ragioni principali della tante assenze di Team USA per i mondiali di Cina 2019, come sostenuto da Jerry Colangelo, l’uomo a capo della USAB.

Come noto, la federazione internazionale di basket ha cambiato volto al torneo, aumentando il numero di squadre partecipanti (32 oggi) e modificandone la formula. Per permettere a tutte le squadre di qualificarsi la FIBA ha spostato di un anno la data dei Mondiali (2019 e non più 2018), e questo nell’estate che precede quella 2020 dei giochi olimpici di Tokyo.

Una vicinanza di date che, nelle parole di Colangelo, ha scoraggiato tanti atleti dal prendere parte ai Mondiali per evitare due estati consecutive di impegno con la nazionale: “Giocare due estati di fila, con in mezzo una stagione lunga ed impegnativa come quella NBA, è davvero uno sforzo duro da sostenere. La FIBA non ci aiuta, non pensa a noi ma a tutto il movimento ed ha ottenuto ciò che vuole; tante partite, tanto pubblico, tanto interesse in più. Non mi è piaciuto il cambio, ci ha danneggiato“.

La lista di giocatori che mancheranno i Mondiali cinesi è impressionante: James Harden, Anthony Davis, Damian Lillard, Bradley Beal, CJ McCollum, Kevin Love, Eric Gordon e poi ancora Andre Drummond, Zion Williamson, J.J. Redick e Montrezl Harrell.

Una squadra che avrebbe probabilmente marciato verso l’oro. Il roster fin qui assemblato, nonostante le difficoltà, da Colangelo e Gregg Popovich sarà comunque da corsa: Kemba Walker, Khris Middleton, Donovan Mitchell, Jayson Tatum e Kyle Lowry (infortunio permettendo) saranno le punte, Brook Lopez, Harrison Barnes, Myles Turner, Julius Randle, Jaylen Brown, Marcus Smart, Bam Adebayo, Jaren Jackson Jr e Thaddeus Young completeranno la squadra.

Dal 5 al 9 agosto a Las Vegas la prima tappa di avvicinamento ai Mondiali FIBA per Team USA, con un training camp alla presenza del “select team” di giovani a fare da sparring partner: De’Aaron Fox, Trae Young, Jarrett Allen, Marvin Bagley III e John Collins tra i partecipanti, e tra coloro che potranno giocarsi un posto nei 12 finali che voleranno in Cina.

Vogliamo i 12 giocatori che ci daranno le maggiori possibilità di vincere” prosegue Jerry Colangelo intervistato da Ben Golliver del Washington Post “Il camp di Las Vegas sarà competitivo, alcuni tra i giovani del select team avranno la possibilità di fare la squadra“.

E’ facile immaginare però che la nazionale USA che affronterà Serbia, Spagna, Grecia, Lituania, Australia e Francia per una medaglia mondiale a partire dal 31 agosto sarà molto diversa da quella che giocherà l’estate prossima a Tokyo. le Olimpiadi sono il palcoscenico internazionale massimo per la pallacanestro mondiale, ed un obiettivo sentito dalle star NBA. Tanti dei giocatori chiamatisi fuori per i Mondiali torneranno a disposizione, a partire da LeBron James e Steph Curry che nei mesi scorsi hanno dichiarato la loro disponibilità a tornare in nazionale.

Per Colangelo non ci saranno però posti riservati: “Sarà un processo equo, l’impegno e la disponibilità dimostrati conteranno, qualcuno di questo gruppo emergerà e si distinguerà, vedremo cosa accadrà“.

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