Nuggets-Trail Blazers, regna l'equilibrio e il (non) bel gioco | Nba Passion
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Nuggets-Trail Blazers, regna l’equilibrio e il (non) bel gioco

nuggets jokic murray

Nuggets-Trail Blazers, regna l’equilibrio e il (non) bel gioco

La serie tra Nuggets-Trail Blazers rispetta le aspettative e si conferma una serie molto combattuta.
Regna l’equilibrio e il (non) bel gioco. Merito, o demerito, va tutto ricercato nelle rispettive caratteristiche che trovano alla perfezione i nervi scoperti della squadra avversaria. Il peggiore degli accoppiamenti per entrambe le squadre che mette così a risalto il NON bel gioco.
Dopo una gara 1 dominata da Jokic, rimasto sullo standard della serie contro San Antonio a un soffio dalla tripla doppia di media, in gara 2 il serbo soffre l’accoppiamento con Kanter più del previsto. Sponda Portland stecca Lillard, ma si rivela arma preziosa la panchina, mai così produttiva per la squadra dell’Oregon.

Una serie che sembra un ritorno al passato con pochi tiri da tre punti e tanti possessi in post basso.
Da una parte Denver tira con 6/29 mentre Portland fa poco meglio con un bel 9/29.
All’interno della serie sono stati decisivi, e sicuramente lo saranno per tutta la serie due duelli su tutti: quelo tra e due Play, Lillard-Murray e quello tra i due centri Kanter-Jokic.

NUGGETS NUGGETS-TRAIL BLAZERS: I DUELLI  NELLA SFIDA

Il reparto lunghi delle due squadre risulta decisivo in entrambe le sfide con Jokic-Plumlee-Milsapp sugli scudi in gara 1, mentre in gara 2 ad avere la meglio nel pitturato sono Kanter e Collins.

Per quanto riguarda i piccoli Lillard deve ancora scaldarsi, e questa è una pessima notizia per Denver, McCollum si conferma solido e costante. Sponda Denver: Murray, nonostante percentuali al tiro poco brillanti guida i suoi con iniziative di pick and roll costanti con il maestro della specialità Jokic.

Denver ha sulle gambe una gara 7 ma sembra giocare con più rilassatezza di Portland. In gara 2 si inceppa qualcosa, colpa delle percentuali non meravigliose che permettono a Portland di sfruttare la transizione e correre, facendo stancare le giovani forze di Denver.

SPAZIO ALLE PANCHINE 

Ultimo particolare da analizzare è la panchina: Portland trova 32 punti da second unit in gara 2, Hood da solo ne mette 18+15. Denver non è così affidabile e questi dettagli in una serie di playoff contano.

Dopo due gare regna l’equilibrio, e il (non) bel gioco, ma ora ci si sposta nella tana di Portland, con un Lillard che deve ancora svegliarsi. Riuscirà Denver a riportare l’inerzia dalla sua parte vincendo una gara in trasferta?
Resta la sensazione che nessuna delle due squadre abbia molte possibilità contro l’altra semifinalista ma si sa che la pallacanestro è una cosa strana, solo il campo potrà dirci la verità.

Michele Martella
michele.martella@gmail.com
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