8 – De’Aaron Fox
La scorsa annata è stata la migliore della sua carriera.
Oltre ad aver riportato finalmente ai playoffs i suoi Kings, è stato l’ultimo ad arrendersi nella serie andata a gara 7 contro Golden State.
È stato il clutch player per eccellenza nella scorsa regular season, segnando 5 punti di media (migliore della lega) e aiutando i suoi Kings a vincere 27 delle 39 partite nelle quali si erano ritrovati con un divario di 5 punti a 5 minuti dalla fine.
Ci sono margini di miglioramento, basti pensare al 32% e 33% con cui ha tirato da tre punti nella scorsa regular season e negli scorsi playoffs.
Sac-Town ribolle di speranze per la prossima stagione, e il “Light the Beam!” che era iniziato goliardicamente l’anno scorso adesso è diventato un mantra.
7 – Jamal Murray
Durante una telecronaca di una partita dei Nuggets, ho sentito un telecronista dire che Murray gioca meglio quando è arrabbiato.
Beh, credo allora che quando sul calendario arriva aprile, il canadese sia parecchio infuriato.
25 punti, 6.3 assist, 5 rimbalzi e 1.2 rubate a partita di media considerando tutte le serie di playoffs giocate nella sua carriera.
Se il suo plus/minus in regular season è di +0.5, nei playoffs questo dato si impenna a +4.7.
Ha saltato tutta la stagione 2021-2022 per un infortunio al ginocchio sinistro, ma l’anno scorso ha ripreso dalle basi che aveva piantato nella bolla di Orlando, dove aveva dato spettacolo assieme a Donovan Mitchell nella serie contro gli Utah Jazz.
Le fortune di Denver, oltre che a Nikola Jokic, sono frutto del carattere di Jamal Murray.

