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Clippers vs Nuggets: il meglio deve ancora venire. Dove vedere la serie e analisi

di Enrico Paterniti

Clippers e Nuggets sono due evoluzioni diverse della pallacanestro moderna. Da una parte Kawhi Leonard e Paul George, due stelle all’apice della propria carriera dotate di sconfinate qualità tecniche e fisiche, capaci di imporre il proprio gioco in ambo i lati del campo. Dall’altro Jamal Murray e Nikola Jokic, un binomio di esplosività e fantasia, potenza e precisione, tanto proficuo in attacco quanto indugiante in difesa. Saranno le squadre di Doc Rivers e Mike Malone a sfidarsi in questo secondo round di playoff, nonostante entrambe abbiano riscontrato parecchie difficoltà al primo turno, non essendo riuscite ad esprimere al meglio il proprio basket. Ambedue hanno dunque un potenziale non manifesto che necessita di palesarsi, affinché, chi di merito, possa staccare l’accesso alle finali della Western Conference.

Clippers vs Nuggets

Il secondo turno di playoff sarà Clippers vs Nuggets

Lo score ai playoffs

Los Angeles Clippers

  • First round: 4-2, vs Dallas Mavericks
  • Offensive rating: 122.0
  • Defensive rating: 112.7
  • Team leaders: Kawhi Leonard (32.8 PTS; 10.2 REB; 5.2 AST)

Denver Nuggets

  • First round: 4-3 vs Utah Jazz
  • Offensive rating: 118.5
  • Defensive rating: 122.2
  • Team leaders: Jamal Murray (31.6 PTS); Nikola Jokić (8.1 REB); Jamal Murray (6.4 AST)

Clippers vs Nuggets: il duello

Dal primo turno di playoff ne fuoriesce un verdetto unanime: Leonard e Murray sono i fari delle due semifinaliste. Quando si accendono loro, l’intero roster ne risente in positivo e la squadra vince. Come la vittoria in gara 6 dei Clippers sui Mavericks, con una prestazione da capogiro (33 punti, 14 rimbalzi, 7 assist e 14/23 dal campo) dell’ex MVP delle NBA Finals; o come le ultime tre partite prima di gara 7, della serie Denver-Utah nelle quali Murray ha riportato cifre storiche sul proprio tabellino (medie di 47 punti con il 64% dal campo e 5 palle perse totali).

Entrambi possono godere di una spalla fidata su cui poter contare nei momenti delicati. George da una parte, Jokic dall’altra. Il primo ha avuto un calo mentale di portata enorme contro i Mavericks. Ciò ha inficiato sulle sue percentuali al tiro (35% dal campo, 27% da 3 punti) e sulla sua costanza di rendimento. Se i Clippers vogliono strappare la serie hanno bisogno di mettere a proprio agio l’ex giocatore di OKC. Ciò potrebbe verificarsi nel caso in cui le scelte difensive di Denver rimangano le stesse del primo turno.

Malone ha infatti preferito una tipologia di difesa (detta drop ball-screen defense, spiegata in questo video da Kevin O’Connor, giornalista per The Ringer) che ha concesso a Mitchell parecchi tiri, pressoché incontrastati, dalla media e dalla lunga distanza. Due specialisti in questa tipologia di situazioni sono proprio Paul George e Kawhi Leonard che, una volta fuoriusciti dai blocchi, sono tra i migliori della Lega a trovare situazioni di tiro repentino o scarico per il bloccante, nel caso in cui la difesa collassi sul portatore di palla. Quest’ultima situazione potrebbe verificarsi anche quando le due stelle losangeline sfideranno il proprio marcatore nell’1 vs 1. Un raddoppio sistematico lascerebbe Zubac ed Harrell soli sotto canestro e porterebbe, di conseguenza, punti agevoli per i Clippers.

Paul George segna un jumper dal mid-range in uscita dal blocco di Zubac. La scelta difensiva di Dallas è quella che vedremo spesso nella prossima serie da parte di Denver

Tre giocatori circondano Leonard che può dunque scaricare per Zubac: due punti veloci e semplici per i Clippers

Al tempo stesso, ago della bilancia della serie, saranno i tiratori degli uomini di Rivers. I contropiedi guidati da Jackson, Williams e Leonard sono stati decisivi nella serie contro Dallas. Ne hanno infatti beneficiato i tiratori fuori dall’arco come Morris, Shamet, Patterson, Green o lo stesso Lou Williams. Ancor più peso avranno i loro canestri da tre punti nella serie contro Denver. Jokić, infatti, fa spesso fatica a rientrare in tempo nel semicerchio difensivo e ciò potrebbe regalare punti eccessivamente semplici per gli uomini di Rivers.

Jokić non contiene abbastanza e Mitchell segna tre punti con ampio spazio

Nell’altra metà campo, Denver invece potrà vantare di una manovra offensiva fluida, che ha come obiettivi primari il tiro in uscita di una dei propri tiratori (Craig, Harris, Morris o Grant) o isolamenti creati ad hoc per una delle due stelle (Jokić o Murray). Anche Michael Porter Jr. sta regalando sprazzi di buon basket in uscita dalla panchina (12 punti a partita in questi playoff). Coach Malone si affiderà spesso a Porter Jr. sia nella metà campo offensiva, dove il giovane ricorda Kevin Durant in quanto a movenze e jumper mortiferi su difese pressanti, sia in quella difensiva dove un’ala dalle lunghe leve sarà di grande ausilio per gli accoppiamenti difensivi contro questi Clippers.

L’eleganza e l’efficienza di Michael Porter Jr.

Anche lo stato di forma di Murray sarà fondamentale per la serie. Se la point-guard canadese dovesse continuare a sciorinare prestazioni da all-star (da 18.5 punti in stagione regolare a 31.6 nei playoff), la serie potrebbe protrarsi il più possibile e finire in 6 o 7 gare. Inoltre, Denver dovrà sforzarsi di uscire fuori dagli schemi offensivi standard, lasciando l’inventiva al proprio centro serbo, e muovendo in continuazione gli uomini senza palla. Difatti, i difensori dei Clippers sono in grado di cambiare realmente su ogni marcatura e puntare sugli isolamenti di Jokić potrebbe portare maggiori benefici all’attacco di Malone.

Ancor di più se a contenere il serbo si ritroverà Montrezl Harrell. Quest’ultimo è infatti rientrato nella bolla in una forma non ottimale, avendo messo in evidenza parecchie lacune offensive e difensive. Per tentare di strappare più match possibili ai losangelini, occorre che Denver punti dunque al probabile sesto uomo dell’anno come target da sfidare e mettere in difficoltà.

Clippers vs Nuggets

L’esultanza di una vera e propria macchina da playoff: Jamal Murray

Clippers: roster e rotazioni

#1 Reggie Jackson, PG
#2 Kawhi Leonard, SF
#4 JaMychal Green, PF
#5 Montrezl Harrell, C
#7 Amir Coffey, SG
#13 Paul George, SF
#14 Terance Mann, SG
#15 Johnathan Motley, PF
#19 Rodney McGruder, SG
#20 Landry Shamet, SG
#21 Patrick Beverley, PG
#23 Lou Williams, SG
#25 Mfiondu Kabengele, C
#31 Marcus Morris, PF
#40 Ivica Zubac, C
#54 Patrick Patterson, PF
#55 Joakim Noah, C

Nuggets: roster e rotazioni

#1 Michael Porter Jr., PF
#3 Torrey Craig, SF
#4 Paul Millsap, PF
#5 Will Barton, SF
#6 Keita Bates-Diop, SF
#9 Jerami Grant, PF
#10 Bol Bol, SF
#11 Monte Morris, PG
#14 Gary Harris, SG
#15 Nikola Jokić, C
#25 Tyler Cook, PF
#27 Jamal Murray, PG
#30 Troy Daniels, SG
#31 Vlatko Čančar, SF
#32 Noah Vonleh, PF
#35 PJ Dozier, PG
#7-24 Mason Plumlee, C

Clippers vs Nuggets: dove vedere la serie

Clippers vs Nuggets, volete godervi tutti i minuti di questa sfida? I Playoffs NBA sono visibili in due modi diversi. Ecco quali:

  1. Clippers vs Nuggets su Sky Go
  2. Clippers vs Nuggets su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere le sfide della serie su Sky, tramite l’applicazione per smartphone, tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport.

Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su PC, tabletcellulare.

Ci si aspetta una serie avvincente con i Clippers che partono inizialmente favoriti e i Nuggets alla ricerca di ribaltare le aspettative. Due squadre che amano il gioco offensivo (2° e 3° miglior offensive rating tra i partecipanti ai playoff), consapevoli di ciò che occorre migliorare per mettere in difficoltà il proprio avversario. Entrambe alla ricerca di quelle certezze che hanno trovato a sprazzi nel turno precedente, con l’obiettivo di correggersi e perfezionarsi. Se le premesse sono queste è chiaro dunque che il meglio deve ancora venire.

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