Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA Finals, Jayson Tatum vs Luka Doncic. Chi è il più forte?

NBA Finals, Jayson Tatum vs Luka Doncic. Chi è il più forte?

di Riccardo Rivoli

Tra gli articoli in preview delle NBA Finals ci sarà questo confronto tra i due migliori giocatori delle rispettive finaliste. Tatum e Doncic arrivano all’atto finale dopo due percorsi ai playoffs completamente differenti. Vedendo l’opinione generale di queste ultime settimane, il confronto potrebbe sembrare unidirezionale a favore dello sloveno, ma in realtà può essere più interessante del previsto.

Il percorso di entrambi

Jayson Tatum

Già nell’anno da rookie Tatum ha dimostrato di essere una potenziale superstar, soprattutto ai playoff, dove ha giocato delle grandi partite. Era un JT molto più ingenuo e paradossalmente sembrava più consapevole dei propri mezzi: tutti ricorderanno l’emblematica schiacciata in testa a LeBron James in gara 7 delle Conference Finals con successiva occhiataccia ai danni del Re. 

Quella delle Conference Finals è diventata quasi una maledizione per Tatum, che dal 2018 le ha perse 3 volte. Nel 2022 è arrivata anche la sconfitta alle NBA Finals contro gli Warriors. Quella serie in particolare è stata molto deludente per il numero 0, da cui ci si aspettava molta più personalità in un contesto così importante. 

Quella mancanza di personalità e di lucidità nei momenti decisivi delle partite e delle serie è diventata una caratteristica peculiare del giocatore che ha contribuito a creare su di lui la narrazione del grande giocatore che non porterà mai la propria squadra a vincere, nonostante abbia ancora 26 anni. 

In questa edizione dei playoffs se ne sono dette tante su Tatum e tanti lo considerano un giocatore sopravvalutato. Addirittura alcuni dicono che Derrick White è un giocatore più importante di lui in questi Celtics. Vedremo se saprà smentire tutti coi fatti proprio alle NBA Finals.

Luka Doncic

Diversissima invece la questione per quanto riguarda Doncic. Lo sloveno è al sesto anno in NBA, ma la sua esperienza è comunque molto superiore a tutti i suoi pari età: 3 campionati spagnoli, 2 Copa del Rey, 1 EuroLega, 1 Europeo, a cui si aggiungono le Conference Finals raggiunte due stagioni fa e le Finals che giocherà quest’anno.

Non ci sono mai stati dubbi circa il suo talento e già prima che venisse scelto si sapeva che avrebbe dominato la NBA. Per ora, al contrario di Tatum, Doncic ha dimostrato di saper alzare il proprio livello nei momenti più importanti della stagione e per questo motivo il fandom NBA non ha mai dubitato di lui.

I primi dubbi a suo riguardo sono arrivati l’anno scorso, dopo la deludente stagione che ha visto i Mavs arrivare 11esimi a Ovest. In quella stagione Doncic aveva preso più di 16 tecnici ed era parso sempre molto nervoso, sia con gli arbitri che con i compagni. Si era messa in discussione la sua abilità di leader, ma, un anno dopo, questa discussione sembra non essere mai esistita.

Luka ha giocato una stagione allucinante da 33.9 punti, 9.2 rimbalzi e 9.8 assist, dati che gli sono quasi valsi l’MVP. Ai playoffs, dopo una serie modesta contro i Clippers, è salito sempre più di livello e nella serie contro Minnesota ha tenuto queste medie: 32.4 punti, 9.6 rimbalzi, 8.2 assist, 2.2 rubate, il 47.3% FG e il 43.4% 3PT. 

Dopo aver vinto il premio di MVP delle Conference Finals, Doncic è sulla cresta dell’onda a livello di opinione pubblica e tanti lo iniziano a considerare come il giocatore più forte al mondo. Per essere definiti i migliori, bisogna dimostrarlo coi fatti, quindi, al contrario di Tatum, lo sloveno giocherà per confermare ciò che già si dice di lui.

Confronto tecnico

Tatum è un’ala alta 203 cm e pesante 95kg, quasi solo di muscolo. Con un fisico simile, dovrebbe arrivare al ferro ogni azione, invece a JT piace molto di più giocare fuori dai 3 punti e crearsi tiri dal palleggio in step back o in side step. Non che non lo sappia fare, anzi, nelle serate giuste può segnare tanto in qualsiasi modo, ma è come se non sfruttasse mai a pieno le sue armi migliori, che sono le penetrazioni e il post. Quando attacca il ferro con decisione è bravissimo a nascondere la palla e assorbire i contatti, e, anche quando non segna, crea sempre un vantaggio.

In questi playoff ha migliorato la sua shot selection, anche se le sue percentuali al tiro non sono state sempre ottimali. In compenso è diventato un passatore migliore di quanto non lo fosse in passato. Tatum sta segnando 0.81 punti per isolamento, mentre Boston segna 1.35 punti per possesso quando un isolamento di JT si chiude con un passaggio per un compagno. Questi dati testimoniano il suo miglioramento su questo frangente del gioco.

Lo 0 è anche un difensore estremamente versatile, che può difendere su tutti i ruoli tranne il centro. Ha la velocità di piedi per stare coi più piccoli e la stazza, oltre che il wingspan, per marcare delle ali. Questo gli permette di cambiare sui blocchi, senza grossi problemi e dà la possibilità a Holiday e White di rifiatare ogni tanto in difesa grazie al suo aiuto.

Luka è un giocatore estremamente diverso da Tatum. Gli manca quell’atletismo e esplosività per battere in velocità l’uomo e chiudere al ferro, ma è comunque capace di farlo grazie alle finte e all’utilizzo intelligente del suo corpo. Oltre tutto è un tiratore nettamente migliore di JT, con più range e più tocco, e utilizza molto meglio il post basso, dove spesso è avvantaggiato sui suoi pari ruolo.

Sono entrambi scorer di altissimo livello e con un arsenale quasi infinito, ma la capacità di Doncic di far sembrare facili dei canestri impossibili è unica. Il vantaggio che ha Luka è che per le difese non è sempre conveniente raddoppiarlo o aiutare forte, perché è anche uno dei migliori passatori della Lega. Sa manipolare la difesa anche con delle semplici finte con gli occhi e poi fa partire dei missili, che trovano sempre i compagni liberi. 

In generale Luka è un attaccante migliore di Tatum, perché oltre a saper fare meglio le cose tecnicamente, ha un QI cestistico tale da permettergli di dominare le partite mentalmente. Infatti l’unico punto debole offensivo del 77 lo si trova nei momenti in cui perde le staffe e si fa scappare di mano le redini del gioco. In passato si innervosiva molto più frequentemente, ma anche in questi playoff, specialmente nella serie coi Clippers, questo suo limite caratteriale è venuto fuori. 

Tatum invece sembra raramente in controllo di ciò che accade in campo e nei momenti più importanti della partita sembra passivo. Questo è stato per ora il suo più grande limite in carriera. Vedremo se con l’esperienza imparerà a controllare meglio il gioco e a gestire le situazioni stressanti.

Doncic però perde 10-0 sul lato difensivo, dove è stato impresentabile per gran parte della propria carriera. Negli ultimi mesi il suo approccio difensivo è un po’ più attivo e meno conservativo, ma lontano dalla palla ancora si perde l’uomo e quando viene attaccato è sempre a rischio di fare fallo. Ciò che lo avvantaggia è la sua intelligenza, grazie alla quale riesce a rubare palloni semplicemente leggendo il gioco un secondo prima degli altri. I Mavs sono stati bravi a nasconderlo fino ad ora, a parte nella serie contro i Clippers, dove è stato messo in difficoltà in più occasioni. C’è da dire anche che in post basso è un difensore tosto.

Conclusioni

Tirando le somme, quindi chi è il giocatore più forte tra i due? La mia opinione personale è che Doncic a oggi è un giocatore migliore, perché al contrario di Tatum, ha dimostrato di saper trascinare una squadra grazie a molteplici prestazioni individuali gigantesche e, ancor più importante, di saper migliorare i compagni che lo circondano. Tutte queste doti da leader Tatum non le ha ancora dimostrate e temo che non lo farà mai.

 Il confronto tra i due però non è così scontato, perché JT, oltre a essere un difensore nettamente migliore, ha dalla parte sua la versatilità: Doncic è un giocatore sistema e questo può essere vincolante, mentre Tatum può funzionare in più contesti e giocando ruoli diversi. Boston ha potuto affiancargli tanti potenziali trattatori di palla, cosa che Dallas ha potuto fare solo con Irving, e questo rende i Celtics una squadra più imprevedibile rispetto ai Mavs. Se Boston è una squadra così forte e completa in tutti i ruoli è anche grazie alla sua stella, che non richiede di partire con la palla in mano ogni azione e ha permesso di costruirgli una squadra intorno con un talento più diffuso. 

Indubbiamente queste Finals cambieranno il modo in cui il pubblico NBA giudicherà questi due fenomeni: in caso di vittoria Doncic verrà nominato come miglior giocatore al mondo e inizieranno le routinarie conversazioni che coinvolgono giocatori all time; se dovesse vincere Tatum, allora forse lo si accetterebbe finalmente come superstar.

You may also like

Lascia un commento