5. Detroit Pistons
Sekou Doumbouya è il giocatore che da più tempo veste la maglia dei Pistons a roster. E Sekou Doumbouya è un giocatore al secondo anno.
Se non si chiama rifondazione questa…
Detroit ha risolto… in qualche modo la questione Blake Griffin dopo aver ceduto Derrick Rose ai Knicks e soprattutto Andre Drummond ai Cavs (ma Drummond non gioca ai Lakers? Appunto), si è sbarazzata di Reggie Jackson e tirato una riga sopra a anni di carissima mediocrità.
La prima operazione del neo gm Troy Weaver? Un vero bingo, il contratto di Jerami Grant, giocatore che alla prossima deadline le squadre con velleità di grandezza si contenderanno sfidandosi con delle bottiglie rotte, e riempiendo di scelte future i Pistons. Per il resto, Killian Hayes si è infortunato troppo presto per far vedere qualcosa, Saddiq Bey con la scelta numero 19 assomiglia a una bella presa così come il muscolare Isaiah Stewart (Portland, Portand, ancora…). Josh Jackson sarà utile sia come “riempiposto” in rotazione che come pedina di scambio via trade, i 12 milioni sull’ultimo anno di contratto (2021\22) di Cory Joseph non sono garantiti, Hamidou Diallo è una bella scommessa e ripaga in parte l’aver regalato Bruce Brown ai Brooklyn Nets per Dzanan Musa (chi?), e una scelta diventata poi Bey, per cui il saldo dell’operazione non è così negativo.
I Detroit Pistons sono mediocri da così tanto tempo che anche solo immaginarli presenza fissa ai playoffs richiede parecchia immaginazione. Ora perlomeno lo spazio per immaginare non manca.

