Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiRaptors vs Nets: è Davide contro Golia. Dove vedere la serie e analisi

Raptors vs Nets: è Davide contro Golia. Dove vedere la serie e analisi

di Stefano Schianca
Nets Raptors Playoffs NBA

Un quesito comune lega Toronto e Brooklyn, una domanda figlia del libero pensiero cui questa stagione NBA, unica nel suo genere, conduce. “Chi l’avrebbe mai detto?”  Sì, chi avrebbe mai potuto pensare che i Raptors, orfani di Kawhi Leonard e Danny Green, avrebbero potuto confermare un andamento da top team che vuole ancora ambire all’anello? Chi avrebbe saputo prevedere a inizio anno, dall’altra parte, che i Nets avrebbero raggiunto l’appuntamento più importante a seguito di un’annata tanto travagliata e controversa? Ed ecco così che prenderà il via, con queste premesse, la serie Raptors vs Nets.

Raptors jazz

Pascal Siakam e Serge Ibaka, due punti fermi nelle gerarchie e nel gioco dei Raptors.

Un incrocio, quello fra canadesi e newyorkesi, nel segno di riprove e ricerche di riscatto, andando a confermare (nel caso di Toronto) o ribaltare (per Brooklyn) completamente un pronostico che sorride in toto ai Campioni in carica. Un’affascinante rivisitazione del noto concetto “Davide contro Golia“. Raptors nei panni del gigante detentore dell’anello e col vento delle premesse in proprio favore, Nets nei panni di un Davide sfavorito ma imprevedibile e da non sottovalutare.

Lo score in regular season

Toronto Raptors

  • Record in Regular Season: 53-19 (seed #2 nella Eastern Conference)

  • Offensive rating: 111.1  

  • Defensive rating: 105.0

  • Team leaders: Pascal Siakam (22.9 PTS), Serge Ibaka (8.2 REB), Kyle Lowry (7.5 AST)

Brooklyn Nets

  • Record in regular Season: 35-37 (seed #7 nella Eastern Conference)

  • Offensive rating: 108.9

  • Defensive rating: 109.5

  • Team leaders: Spencer Dinwiddie (20.6 PTS), DeAndre Jordan (10.0 REB), Spencer Dinwiddie (6.8 AST)

Raptors vs Nets: il duello

La regular season dei Raptors si commenta da sé. I dubbi sui campioni in carica sembravano non aver fine in quello che, a detta dei più, si presupponeva essere un anno di transizione, figlio di una mancata ricostruzione post Leonard MVP e Green. Ma così non è stato. Coach Nurse ha saputo infatti reimpostare in toto il gioco dei Raptors, migliorando sensibilmente due aspetti su tutti.

In primis quello della tenuta difensiva. La squadra lavora coesa e unita nel non possesso, distribuendosi sapientemente e limitando l’iniziativa avversaria, specie al tiro dalla distanza. Si pensi, su tutti, a Fred VanVleet. La tanto appassionante quanto grezza pressione a tutto tondo lungo il perimetro è migliorata rispetto allo scorso anno, divenendo più disciplinata, ponderata e meno incentrata sul singolo giocatore ma sul potenziale tiratore di riferimento. Un autentico mastino del parquet (non solo difensivamente ma anche in fase di possesso, risultando il terzo miglior realizzatore di squadra con 17.6 punti di media) che ha saputo conquistare il rispetto non soltanto della piazza canadese, ma dell’intera lega.

La pressione lungo il perimetro di Fred VanVleet si dimostra costante, anche in eventuali ripiegamenti nei passaggi avversari; l’attenzione rimane costante e la palla viene così recuperata.

La leadership difensiva di Serge Ibaka, poi, si è mantenuta costante dall’exploit in crescendo delle scorse Finals (media di 8.2 rimbalzi a incontro) e le alternative in panchina non mancano: dall’essenziale apporto di Marc Gasol nelle rotazioni (terzo miglior raccoglitore di rimbalzi fra i Raptors con 6.3 di media a partita) ai buoni numeri di Anunoby (5.3) e Hollis-Jefferson (4.7) a rimbalzo, fattore da non sottovalutare nella lunghezza della serie. I cambi, dunque, non dovrebbero rappresentare un problema per coach Nurse, così come eventuali closeout sui tiratori dei Nets. Gli aiuti del collettivo dovranno essere puntuali e costanti nel corso della partita.

Il secondo aspetto di cui tener conto è la camaleontica fase offensiva dei Raptors, capaci di impostare la manovra più sul gioco di squadra che sulle giocate individuali. La netta crescita di Pascal Siakam è funzionale a questo concetto: il camerunense, oltre che prezioso in difesa (è secondo solo a Ibaka per rimbalzi, con una media di 7.3 a partita) ha migliorato totalmente la propria pallacanestro sotto ogni aspetto, divenendo un poliedrico tiratore capace di adattarsi alle più svariate soluzioni di tiro. Pressing, fraseggi, movimenti nelle due fasi e una vasta gamma di frecce al servizio del proprio arco. Semplicemente la promessa fatta atleta, un’ipoteca d’oro per il futuro di Toronto.

Dalle incursioni al ferro al tiro dalla distanza, il perfetto esempio di come la manovra dei Raptors passi per le giocate dal perimetro, zona da cui parte il ritmo di gioco di Toronto nel possesso.

La sua carismatica leadership ha saputo trascinare il gioco di Toronto, divenendo di fatto il miglior tiratore di squadra (media di 22.9 punti a incontro) e fra i più presenti in campo (è terzo per minutaglie nelle rotazioni di coach Nurse dietro a Lowry e VanVleet). Una leadership che si potrebbe definire doppia, considerando il ruolo fondamentale di Kyle Lowry nei Raptors (ha saputo confermarsi come secondo miglior tiratore di squadra dietro a Siakam): i campioni si aggrapperanno certamente alla guida delle loro due stelle per imporsi fin da Gara-1 contro Brooklyn.

Dall’altra parte del parquet, quindi, si trovano i Nets. Una squadra che su tutte, insieme a Golden State, ha fatto della sfortuna una fedele compagna in questa travagliata stagione. La firma della coppia Irving-Durant e la ciliegina sulla torta rappresentata da DeAndre Jordan faceva presagire un quadro radicalmente diverso rispetto a quello attuale. Il fato ha invece riservato tutt’altro destino ai newyorchesi, speranzosi di aver soltanto posticipato il grande rilancio che si sperava poter raggiungere in stagione.

Il parziale di 35-37, a livello di numeri, pone un deficit di partenza non indifferente sul pronostico per Brooklyn rispetto ai più blasonati canadesi. Limitare anzitutto il ritmo degli avversari fin dalle prime battute dovrà essere il mantra del gioco dei Nets, che non possono permettere ai Raptors di imporre liberamente la propria pallacanestro, ricca di fantasia e delle più disparate soluzioni. Coach Jacque Vaughn, tra l’altro ad interim con Brooklyn in cerca di un sostituto di spessore, ha fin qui dovuto fare a meno di elementi come Irving, Durant, DeAndre Jordan e Dinwiddie, tanto per citarne alcuni. La rinuncia da parte di Wilson Chandler, poi, (soltanto 35 gli incontri disputati nella sua regular season) rappresenta un’ulteriore variabile che può stravolgere gli equilibri.

L’incursione al ferro di Chris Chiozza porta via al tiratore lungo il perimetro la pressione, permettendo quindi a Tyler Johnson un comodo tiro.

Nonostante un roster ridotto all’osso Brooklyn ha fin qui vinto 5 dei 9 incontri nella bolla di Orlando, imponendosi su squadre come Bucks e Clippers. Gli inserimenti all’ultimo di Donta Hall (media di 6.6 punti e 4.6 rimbalzi in 5 partite disputate) e Tyler Johnson (12 punti di media mantenuta in 8 incontri coi Nets) su tutti hanno permesso di sopperire parzialmente al problema, dando maggiore respiro alle rotazioni e permettendo a Brooklyn di mantenere un settimo posto tutt’altro che sicuro alla vigilia del periodo post-sosta.

Sempre fra le seconde linee si colloca, a onor del vero, Jamal Crawford, che nonostante rappresenti un autentico cult-man nella lega paga il troppo tempo passato lontano dal parquet (ha fin qui giocato solamente una partita in stagione). Limitare il fraseggio dal perimetro e favorire in attacco una circolazione rapida e ampia per liberare il tiratore di riferimento saranno quindi i mantra del gioco dei Nets.

La difesa dei Nets mal posizionata consente il fraseggio agevole fra perimetro, incursore e movimenti al centro degli avversari; trovare ritmo e concentrazione in difesa sarà essenziale per Brooklyn.

Puntare, quindi, sull’exploit di giocatori esplosi in G-League come Donta Hall (media di 15.4 punti, 10.5 rimbalzi in 38 incontri quest’anno prima del salto nella lega dei grandi). In una squadra priva delle sue stelle, poi, Caris Levert rappresenta a maggior ragione un caposaldo cui aggrapparsi; molto dipenderà dalla sua volontà di ritagliarsi un ruolo di trascinatore ad interim dei Nets, orfani di una vera e propria leadership.

Raptors: roster e rotazioni

  • #7 Kyle Lowry, PG
  • #33Marc Gasol, C

  • #9 Serge Ibaka, C

  • #24 Norman Powell, SG

  • #23 Fred VanVleet, SG

  • #43 Pascal Siakam, PF

  • #22 Patrick McCaw, SF

  • #5 Stanley Johnson, SF

  • #4 Rondae Hollis-Jefferson, SF

  • #3 OG Anunoby, SF

  • #13 Malcolm Miller, SG

  • #25 Chris Boucher, PF

  • #21 Matt Thomas, SG

  • #20 Dewan Hernandez, C

  • #0 Terence Davis, SG

  • #1 Paul Watson, SF

  • #12 Oscar Brissett, SF

Nets: roster e rotazioni

  • #7 Devin Durant, SF

  • #11 Kyrie Irving, PG

  • #26 Spencer Dinwiddie, PG

  • #6 DeAndre Jordan, C

  • #12 Joe Harris, SF

  • #42 Lance Thomas, SF

  • #17 Garrett Temple, SG

  • #2 Taurean Prince, PF

  • #22 Chris LeVert, SG

  • #31 Jarrett Allen, C

  • #13 Dzanan Musa, SG

  • #00 Rodions Kurucs, SF

  • #21 Wilson Chandler, SF

  • #33 Nicoas Claxton, PF

  • #9 Timothe Luwawu-Cabarrot, SG

  • #8 Tyler Johnson, SG

  • #4 Chris Chiozza, PG

  • #0 Jeremiah Martin, PG

  • #45 Donta Hall, PF

  • #1 Jamal Crawford, SG

  • #0 Justin Anderson, SG

Raptors vs Nets, dove vedere la serie

Raptors vs Nets, volete vedere la serie? La serie è visibile in due modi diversi. Ecco quali:

  1. Raptors vs Nets su Sky Go
  2. Raptors vs Nets su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere le sfide della serie su Sky, tramite l’applicazione per smartphone, tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport.

Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su PC, tabletcellulare.

Brooklyn Nets playoffs

I Nets faranno i conti con una squadra ben più blasonata sulla carta, sfruttando l’imprevedibilità di questi Playoffs.

Lo stato di forma è la volontà di voler recitare anche quest’anno un ruolo da protagonista sono fattori che giocano in favore dei Raptors. Fondamentale per i Nets, invece, sarà evitare di far imporre a Toronto la propria pallacanestro fin dall’inizio, pressando lungo l’arco per impedire ai canadesi di prendere ritmo dalla distanza. D’altro canto a Toronto spetta il compito di non sottovalutare l’imprevedibilità che la bolla di Orlando conferisce a questi playoffs, con rapidi fraseggi e una difesa costante tipiche del gioco di coach Nurse.

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