Raptors-Warriors gara 1: i Raptors sono più forti e prevalgono, le pagelle

kyle lowry

Finalmente il sipario si è alzato sulle NBA Finals. I Golden State Warriors, per la prima volta in cinque anni, affrontano una squadra che non siano i Cleveland Cavaliers, ovvero i Toronto Raptors, al loro primo atto conclusivo di sempre. Beh, Raptors-Warriors gara 1 sembra aver detto il contrario. Una partita giocata ai ritmi e secondo le modalità che piacciono alla squadra di coach Nurse. Un confronto che ha detto che, al momento, senza Kevin Durant sul parquet, i Toronto Raptors sono più forti dei Golden State Warriors. Ecco qui le pagelle del primo atto.

RAPTORS-WARRIORS GARA 1: LE PAGELLE DEI VINCITORI

Raptors-Warriors gara 1: il vero ago della bilancia è stato Pascal Siakam
Raptors-Warriors gara 1: il vero ago della bilancia è stato Pascal Siakam

Pascal Siakam, voto 10: comincia con qualche difficoltà, ma con l’andare della gara sembra che reciti da sempre su questi palcoscenici. E’ un fattore in difesa, dove regge benissimo i cambi e intimidisce vicino al ferro. Diventa fattore anche in attacco, segnando la bellezza di 32 punti con 14/17 dal campo. Fa sempre la scelta giusta e ritrova anche fiducia nel suo tiro. MVP.

Marc Gasol, voto 9: Sergio Scariolo prima della partita ha detto che sarebbe riuscito a giocare in difesa, detto fatto. I suoi raddoppi sul pick and roll causano diversi problemi a Curry e sono utili a spezzare il flusso di Golden State. In attacco è bravo a punire i cambi e, a differenza del resto dei playoff, accetta la sfida del tiro dall’arco, realizzando con il 50% (2/4). Esce per falli, ma ciò non macchia una prova di grandi contenuti. Maestro. 

Kawhi Leonard, voto 7.5: sta sì in campo quasi 43 minuti, ma non ha bisogno di strafare, e questo è importantissimo per i Raptors. Produce comunque 23 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, prendendosi solo 14 tiri e sfruttando i suoi isolamenti quando strettamente necessario, con parsimonia e intelligenza. Chirurgico.

Kyle Lowry, voto 7: 7 punti, 6 rimbalzi e 9 assist racconterebbero di una partita “normale”, ma la sua prova va ben oltre i numeri. La solidità in difesa è quella dei tempi migliori, grazie a una fisicità e a una presenza mentale che è di pochi. In attacco il tiro non entra (2/9), ma è bravo a lasciare il proscenio ai compagni. Leader.

Danny Green, voto 6.5: torna finalmente positivo in attacco con 11 punti e 3/7 dall’arco, quello che gli si chiede. Va in sofferenza quando è costretto a mettere la palla per terra, ma fa il suo anche in difesa contro Thompson. Utile. 

Panchina, voto 8: non bisogna tanto guardare ai punti segnati, ma al contributo generale portato. VanVleet continua il suo periodo magico; tolto dalla linea dei tre punti, attacca bene il ferro e segna 15 punti, giocando ben 33 minuti. Ibaka non è fattore in fase offensiva, ma in difesa si erge a garanzia, dando preziosi riposi a Gasol. Powell e McCaw giocano poco ma si adeguano alle richieste difensive di Nurse, oltre a trovare un canestro a testa in momenti importanti. Preziosi. 

RAPTORS-WARRIORS GARA 1: LE PAGELLE DEI VINTI

Raptors-Warriors gara 1: inizia a pesare troppo l'assenza di Kevin Durant?
Raptors-Warriors gara 1: inizia a pesare troppo l’assenza di Kevin Durant?

Stephen Curry, voto 8.5: prova a tenere vivi i propri colori quasi da solo. Segna 34 punti con canestri dall’arco (4/9), attaccando il ferro, guadagnandosi falli (14/14 ai tiri liberi). Nulla da fare, stavolta è troppo solo e il ritmo spezzettato della gara non aiuta i compagni meno talentuosi. Non soffre neanche tanto in difesa, ma non era la serata giusta. Solo sull’isola. 

Klay Thompson, voto 6.5: vero, segna 21 punti tirando con buone percentuali (47% dal campo), ma serve qualcosa in più in contumacia Kevin Durant. Il ritmo della partita non è quello che maggiormente gli si addice e in difesa non è il solito fattore. Nel finale sembra decisamente nervoso. Davvero lui?

Draymond Green, voto 6: la tripla doppia gli vale la sufficienza, ma non sembra entrare davvero in questa partita. Non può alimentare come al solito la transizione dei suoi e il poterlo sfidare al tiro è un vantaggio troppo grosso per Toronto. Serve qualcosa in più. Appena sufficiente.

Andre Iguodala, voto 5.5: anche in questo caso una prova al di sotto delle attese. In difesa la sua fisicità non è dominante come siamo soliti vedere e in attacco anche lui, come Green, è apertamente sfidato. Non risponde mai presente (0/4 da tre). Nel finale lascia il match con un preoccupante problema muscolare. Ennesima tegola per i Warriors? Deludente. 

Jordan Bell, voto 5: parte in quintetto e gioca appena 11 minuti. Il teatro delle Finals non può probabilmente appartenergli da protagonista e si vede. Non ha armi in attacco e in difesa non fa il lavoro sperato sui cambi. Fuori luogo.

Panchina, voto 6: McKinnie, Looney e Jerebko fanno il loro, rispondendo con efficienza anche alla sfida al tiro e quindi portano la sufficienza ai panchinari, ma non può bastare. Cook mette una prima tripla ma poi decide di esagerare, dimostrando di non saper stare nei limiti. Cousins sembra lontanissimo dalla migliore condizione e fa solo danni, in attacco e, soprattutto, in difesa. Inattesi.