Luka Doncic può ambire al titolo di MVP?
Fa strano parlare in questi termini e così in fretta di un giocatore al secondo anno di carriera NBA può fare impressione ma non deve far paura. La paura di essere in errore, di cavalcare un carro ormai affollatissimo o di seguire l’innamoramento folle della massa in questo caso non è giustificata. Luka Doncic non è né un sophomore né un giocatore di 20 anni. Ma cosa stiamo dicendo? Lo spieghiamo. Luka Doncic è un giocatore professionista al suo quinto anno, sceso in campo con la maglia del Real Madrid a 16 anni, campione ed il titolo MVP della massima competizione europea solamente due anni dopo.
Al suo primo anno NBA ha macinato record su record, i paragoni si sono sprecati e i successi non hanno tardato ad arrivare. La prima stagione in maglia Mavericks si chiude a 21 punti, 8 rimbalzi e 6 assist con un importante 42.7% dal campo. Arrivati al giro di boa nella sua seconda annata parliamo invece di 29 punti, 9.7 rimbalzi e 9 assist, il tutto condito dal 47% al tiro. Non ci metteremo a fare paragoni con precedenti MVP premiati per più per i numeri che per l’impatto sul campo perché qui la storia è diversa. Parlare di titolo MVP per un ragazzo che a 20 anni è in grado di portare la propria, modestissima, squadra ad un saldissimo posto playoffs a ovest non è blasfemia ne eccesso di hype.
Cosa fare per vincere?
Proseguire così. Non serve altro. I premi arriveranno ed in abbondanza ma, e c’è un ma, difficilmente arriveranno quest’anno. La lega è sicuramente tentata di riscrivere una storia alla Derrick Rose ma i numeri che stanno facendo i signori citati sopra sono troppo ingombranti per essere ignorati. Batterli, come del resto già fatto con Houston una volta, e migliorare ulteriormente il record di squadra aiuterà. Ma non serve altro. Serve che questo giocatore prosegua su questa strada. Una strada che sembra percorrere in discesa e con il sorriso stampato in faccia. E’ questa la grandezza di Luka Doncic, far sembrare facile un percorso e una carriera che di facile non hanno proprio nulla. Doncic è riuscito a far rivivere quella voglia di sognare che ogni appassionato e tifoso ha avuto da bambino. In un’epoca in cui ogni giocatore draftato si sente in dovere di gridare al mondo quanto sia forte per mascherare la miseria di talento che lo contraddistingue, Luka Doncic sorride. E sorride perché è forte vero e sì, sorride perché merita l’MVP.


