Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsBoston Celtics: la rifondazione di un mito passando per il draft… E Love?

Boston Celtics: la rifondazione di un mito passando per il draft… E Love?

di Marco Tarantino

Mentre vanno in scena le finali NBA, traguardo che ora appare un sogno ma che nel recente passato vedeva protagonisti proprio loro, i ragazzi di Boston sembrano una delle squadre più attive su diversi fronti.
La stagione appena trascorsa sembrerebbe da un certo punto di vista un successo.
Sembra un paradosso, ma in realtà gli obiettivi dei Celtics sono stati tutti raggiunti: Jeff Green è tornato stabilmente in campo dimostrando di essere un elemento di alto livello; lo stesso ha fatto Rajon Rondo, anche se non sempre a pieno servizio e senza dimostrare un particolare entusiasmo; inoltre hanno portato a casa una discreta scelta al draft (6° assoluta) pur mostrando sprazzi di buon gioco e buoni giocatori (Kelly Olynyk e Jerryd Bayless, oltre ai soliti Rondo, Green e Bass).Rondo e Green
Sembrerebbero esserci le basi per una ricostruzione ed un futuro piuttosto solido, tanto che la pesca a questo draft parrebbe abbastanza positiva.
Per questo i Celtics sono una delle squadre più attive: il 12 giugno c’è stato un workout con Aaron Gordon, Doug McDermott, Jerami Grant, C.J. Fair, Luke Hancock e Geron Johnson; il 14 invece sono stati visionati Julius Randle, Marcus Smart, Nik Stauskas, Zach LaVine, Jordan Clarcson e Elfrid Payton.
Simpatica la dichiarazione di LaVine (“Se so tirare lo devo al clima di Seattle: pioveva sempre, così mi chiudevo in palestra”), mentre Gordon si è dichiarato entusiasta della possibilità di essere draftato dai Celtics.

La scelta della franchigia di Boston dovrebbe però finire su uno tra Marcus Smart o Julius Randle, qualora fossero ancora disponibili, ma i giochi del draft, si sa, non sono mai chiari fino alla fine del draft stesso. C’erano state insistenti voci di un’operazione imminente al piede di Julius Randle, ma i continui workout, voci e le visite mediche che sta facendo parrebbero aver tolto ogni dubbio in proposito.

Nel frattempo c’è stato anche qualche piccolo movimento nel mercato: l’assistente allenatore Ron Adams è molto apprezzato sia da Golden State che da Oklahoma City, squadre con cui ha sostenuto colloqui nei giorni scorsi. Inutile dire che sia dato in partenza.
Inoltre Joel Anthony, giocatore che sposta gli equilibri dell’NBA, ha esercitato l’opzione sul contratto per il prossimo anno.
Sarà forse questa la motivazione che spingerà Rondo a rimanere a Boston? Forse si, più probabilmente no, ma nel frattempo il caro vecchio Rajon ha dichiarato di non vedere l’ora di cominciare la prossima stagione.
Stagione che potrebbe cominciare con una nuova stella: un GM anonimo ha recentemente dichiarato che Kevin Love è stato ceduto, e i Celtics sono una delle squadre che hanno più possibilità di portarlo a casa. Houston e Chicago, d’altronde, sembrano più interessate a Carmelo Anthony, e sembra che i Celtics abbiano già individuato un pacchetto d’offerta più congruo all’affare: Jeff Green più Kelly Olyknyk, Phil Pressey e delle scelte al prossimo draft.

Che Celtics ci aspettano, per l’anno prossimo? Lo sapremo nei giorni immediatamente vicini al draft.

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