Non bastava il canestro sulla sirena sul finire di Gara 4 per zittire i critici e rimettere la serie in parità; non bastava avere Love fuori e Irving a mezzo servizio, per avere delle “giustificazioni” sul cattivo andamento della squadra; Lebron James era costretto a vincere stanotte per dimostrare ancora una volta all’intera Lega che è sempre lui l’attuale miglior giocatore del pianeta, qualora ce ne fosse bisogno.
L’avvio è di quelli shock, con 22 punti a fine primo tempo e un faraonico 10/12 degno di una prestazione maiuscola. Ma non solo questo; si iscrive finalmente alla serie, tendinite permettendo, anche Kyrie Irving che inizia a trovare con facilità la via del canestro, specialmente da 3 punti, facendo da spalla finalmente a Lbj, cosa che era mancata totalmente nelle prime 4 gare. In casa Bulls, nonostante l’ottimo inizio di Rose, che mette a referto 12 dei primi 14 punti per i tori, si hanno difficoltò a trovare il canestro da 3 punti, e alla fine questo peserà come un macigno. Dunleavy, con un gran terzo quarto, prova a tenere a galla i suoi, ma Lebron risponde colpo su colpo, e quando non trova il fondo della retina, è lui a mettere in ritmo J.R. Smith e Irving, nel parziale che dà il +17 ai Cavs.
Nel quarto periodo un parziale di 24-9 di Chicago, riapre completamente una partita che sembrava già in cassaforte, grazie alle triple di Hinrich, Dunleavy e due dell’immenso Butler che, nonostante debba marcare per 48 minuti il giocatore più forte del pianeta, riesce ad avere energie per essere solido anche in attacco chiudendo alla fine con 27 punti. A 48 secondi dal termine Rose parte in contropiede per andare ad appoggiare il layup del pareggio, ma arriva un tir in corsa col 23 sulle spalle che manda la palla in quarta fila. Tiri liberi decisivi di Irving e ancora rimessa Bulls che deve recuperare il meno 4, ma anche qui il solito tir, oltre a chiudere con 38 punti, 12 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate, 3 stoppate e nessuna palla persa, sporca il passaggio diretto a Butler, ottenendo anche la sua ultima deviazione e recuperando il pallone che chiude definitivamente il match. La serie va sul 3-2, l’82% dei casi chi ha vinto gara 5 con la serie sul 2-2 l’ha portata a casa. Domani notte si torna allo United Center con Gasol ancora in dubbio e con un LeBron desideroso di chiudere i conti e portare i suoi
Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattia Picchi on Twitter)


