Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsChicago Bulls: Windy City alla riscossa!

Chicago Bulls: Windy City alla riscossa!

di Luca Niko Nicolao

Avevamo lasciato i Chicago Bulls di coach Thibodeau al primo turno dei Playoffs dell’anno scorso, quando vennero eliminati contro tutti i pronostici dai Washington Wizards guidati dal duo Wall – Beal.
Brutta storia per Chicago, privati del loro leader Derrick Rose e senza una panchina di livello, i tori si sono dovuti arrendere presto nella corsa al Titolo.
Quest’anno però un pò di cose sembrano essere cambiate, Rose è tornato in campo durante i Mondiali finiti da poco in Spagna dopo 2 anni di stop, anche se non ha mostrato di essere tornato quello che vinse l’MVP nel 2011 ha dato comunque un minimo di speranza ai suoi, che ormai avevano quasi dimenticato del tutto come giocasse. Infatti la dirigenza dei Chicago Bulls durante il periodo estivo aveva già pensato bene di portarsi a casa due playmaker alternativi quali Aaron Brooks e E’twaun Moore.chi_u_gasol_b2_400x600
Boozer ha salutato la città del vento per accasarsi a L.A. sponda lacustri, in cambio è arrivato un certo Pau Gasol, forse ne avrete sentito parlare, 2 titoli NBA alle spalle e tanta esperienza.

Probabilmente sarà proprio lui la pedina fondamentale quest’anno per i Chicago Bulls, sotto canestro insieme al francese Noah può fare la differenza, quella che a volte è mancata con Booz.
In più c’è anche un nuovo pupillo arrivato fresco fresco dal draft, Doug McDermott, tiratore sublime che al college ha fatto vedere buone cose, la difesa è il suo punto debole ma sotto il comando di uno come Thibodeau sicuramente farà grandi progressi.
Poi ci sono i soliti Jimmy Butler e Mike Dunleavy che possono colpire le difese avversarie, sia da fuori che da dentro, forse l’unica vera pecca di questa squadra sarà una panchina troppo corta.

Negli ultimi anni abbiamo visto partire dai Chicago Bulls gente di talento come Nate Robinson, Marco Belinelli, Luol Deng solo per citarne alcuni e questo ha fatto sì che i cosi detti panchinari siano scesi di livello.
Tolti Gibson e Hinrich il resto non può certo competere ai livelli richiesti da questa franchigia, un Mohammed ormai troppo vecchio, un Tony Snell anonimo e potrei continuare…
Speriamo che sia davvero l’anno del riscatto e che i tori tornino quelli di un tempo, quando sul parquet c’era un certo Michael Jeffrey Jordan!

Per NBA Passion,
Luca Niko Nicolao

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