17 sì, 13 no: è questo il bilancio della votazione del Board of Governors sulla riforma della NBA Draft Lottery che, sorprendentemente rispetto alle previsioni iniziali, non passa (servivano minimo 23 voti).
Inizialmente, solo Philadelphia 76ers erano gli unici oppositori del nuovo provvedimento che prevedeva le stesse possibilità di pescare la prima scelta assoluta (12%) per le ultime quattro classificate. Alla quinta e la sesta toccavano rispettivamente dl’11,5% e il 10%. Nelle ultime ore però il fronte del no si è allargato: come ha riportato Adrian Wojnarowski su Twitter, insieme ai Sixers si sono schierati, tra gli altri, i Chicago Bulls, gli Oklahoma City Thunder e i Miami Heat, sbarrando così la strada ad un cambiamento che alla vigilia sembrava ad un passo.
Il vecchio sistema resterà dunque in vigore: alla franchigia col peggior record stagionale spetterà il 25 % di possibilità di beccare la prima scelta, mentre per la penultima la percentuale sarà del 19,9 %, per poi scendere progressivamente dalla terzultima in poi. Il tutto sembra dare ‘ un vantaggio’ in più alle squadre che decidono di tankare o che, per un motivo o per l’altro, finiscono in fondo alla classifica.
La lega, dunque, voleva cambiare le cose riequilibrando il meccanismo, ma alla fine 13 owners hanno deciso di non voltare pagina. E c’è chi intanto si sfrega le mani…
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


