Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsEsclusiva – Ortiz (DYSTnow): “I Knicks devono costruire la squadra intorno ad Anthony. Durant? In futuro potrebbe lasciare OKC”

Dalla rebuilding intrapresa dai Boston Celtics al periodo di transizione (abbastanza travagliato) che stanno attraversando i New York Knicks, senza trascurare il futuro di Kevin Durant, al centro di alcuni rumors di mercato che lo vedono in procinto di lasciare gli Oklahoma City Thunder in futuro. Mike Ortiz jr parla di questo ed altro nell’intervista esclusiva rilasciata ad ‘NBA Passion.com’.  Il web editor di ‘DYSTnow.com’, già redattore di ‘Bleacher Report’ e ‘Fansided.com’ ha fatto un bilancio provvisorio dei rookie che hanno debuttato in questa stagione, spendendo inoltre qualche parola sui cestisti italiani che militano in NBA.

Mike Ortiz jr.

Mike Ortiz jr.

Come pensi che si evolverà la rebuilding intrapresa dai Boston Celtics?  “I Celtics sono ufficialmente in ricostruzione. Con tonnellate di scelte al draft e giovani talenti, il team ha gli strumenti necessari per una rinascita entro breve tempo. Verranno compattati da Brad Stevens e continueranno ad alimentare il loro giovane roster, che già include pedine come Marcus Smart e Jared Sullinger. Quanto al tempo che i Celtics impiegheranno ad invertire la tendenza, questo sarà direttamente proporzionale alla capacità di Danny Ainge nel tramutare il mucchio di scelte al draft del team in giocatori competenti”.

Come valuti  il nuovo progetto dei New York Knicks targato Phil Jackson e Derek Fisher? Credi che le voci su un possibile addio di Carmelo Anthony in futuro siano vere?
“I Knicks sono un completo disastro. Il piano non prevedeva affatto che loro con i Sixers tankassero, ma non è la fine del mondo. Con un ampio spazio salariale, un’alta scelta alla lottery all’orizzonte e Carmelo Anthony, c’è qualche speranza. Sfortunatamente per i Knicks, i free agents di fascia alta della prossima stagione, come Marc Gasol, sono dei colpi molto difficili. I Knicks hanno bisogno di plasmare la squadra attorno a Carmelo, perché lui non andrà da nessuna parte. La sfida più grande non è quella di costruire il roster, ma quella di fare in modo che Melo e il team acquisiscano il Triangle offense”.

Credi che quest’anno i Golden State Warriors possano ambire seriamente al titolo?                                                                                                        “La Western Conference è veramente dura e finora nessuno sta giocando meglio dei Warriors. Se rimangono in buona salute, non vi è alcuna ragione per cui non possano prendere la rincorsa e vincere il titolo quest’anno”.

Chi è il rookie che finora ti ha impressionato di più?                                       “Questa classe rookie è caratterizzata dagli infortuni e dall’inconsistenza. Il ragazzo che mi ha fatto l’impressione più positiva è stato Nikola Mirotic. Rispetto ad altri, Mirotic sta avendo successo e sta facendo meglio”.

Cosa pensi dei cestisti italiani che militano in NBA?                             “L’Italia non è stata un bacino di giocatori NBA quanto lo sono stati altri Paesi, come la Spagna e l’Argentina. In NBA i giocatori italiani hanno trovato soprattutto la loro nicchia nel ruolo di tiratori da tre punti. Giocatori come Bargnani e Gallinari sono entrati nella lega con grandi aspettative, ma le loro carriere sono state deragliare dagli infortuni”.

Il futuro di Kevin Durant è ancora con gli Oklahoma City Thunder o presto lo vedremo giocare con un’altra franchigia?                                          “Gli Oklahoma City Thunder adesso avrebbero intrapreso una dinastia, se solo avessero mantenuto i giocatori che hanno draftato. Le trade che hanno visto al centro James Harden e Jeff Green hanno fatto la differenza tra Thunder e San Antonio Spurs e Dallas Mavericks. I Thunder sono ancora in grado di vincere titoli, ma sono semplicemente un’altra contender ai playoff ad Ovest piuttosto che “la” contender. Questo potrebbe convincere Kevin Durant ad andare via. Il team che potrebbe accoglierlo è ovviamente quello della sua città natale, i Washington Wizards. Andare ad est, e in coppia con John Wall e con l’apporto di Brad Beal, potrebbe essere sufficientemente allettante per lasciare OKC”. 

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio)

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