Mayce Edward Christopher Webber III, meglio conosciuto come Chris Webber, è stata tumblr_lzbti52Szo1r10tndo1_500una delle ali grandi più forti di sempre nella storia della NBA. Con la maglia dei Sacramento Kings ha fatto sognare milioni di fan ma purtroppo nella sua lunga carriera tra i pro non è mai riuscito a vincere un Titolo NBA.
Ripercorriamo insieme la sua storia.
Fin dai primi esordi nella high-school, Chris Webber dimostra un sovrumano feeling col la palla a spicchi: gioca per la Detroit Country Day School, segnando 29.4 punti a partita e raccogliendo ben 13 rimbalzi di media, e nella stagione 1990-91 viene nominato National High School Player of The Year.
L’anno successivo Webber sceglie di giocare per la Michigan University, andando a creare di fatto un quintetto mostruoso con altri 4 giocatori importanti, Juwan Howard, Jalen Rose, Jimmy King e Ray Jackson, dando vita al gruppo denominato Fab Five (tutti tranne Jackson arriveranno in NBA).
Grazie a questi 5 giocatori, Michigan arriva per due volte consecutive alle finali NCAA, perdendole però entrambe. Il suo talento lo porta a diventare la pietra angolare della squadra e, dopo appena due anni al college, viene selezionato da una franchigia NBA (solo Magic Johnson prima di lui).
nba_g_webber2_300Nel Draft NBA del 1993, appunto, viene selezionato dagli Orlando Magic che però lo cedono immediatamente ai Golden State Warriors in cambio di Anfernee Hardaway e 3 future scelte al primo turno.
Il suo anno da rookie è sorprendente, termina la stagione regolare con 17.5 punti di media (55% dal campo), 2.2 stoppate e 9.1 rimbalzi, vincendo di diritto il premio di Rookie Of the Year.
Trascina quello stesso anno la sua squadra ai Playoffs, mai Warriors vengono rispediti a casa dai Suns di Charles Barkley.
Nel suo secondo anno fra i pro, viene ceduto ai Washington Bullets, con i quali rimarrà per 4 stagioni, ritrovando il suo ex compagno a Michigan, Juwan Howard.
Anche con Washington, Webber macina punti su punti, segnando di media sempre più di 20 punti a partita.

Un breve video delle spettacolari giocate di C-Webb:

Arriviamo così alla stagione 1998-99, a metà della quale Chris Webber raggiunge la California per accasarsi ai Sacramento Kings di Mike Bibby e Vlade Divac.HQ-Juwan-Howard-and-Chris-Webber-Washington-Bullets
Con i Kings raggiunge il suo massimo livello come giocatore professionista, grazie ad una squadra solida composta da ottimi giocatori, quali appunto Bibby, Divac e anche Doug Christie, Peja Stojakovic, Bobby Jackson dalla panchina insieme a Scott Pollard e Keon Clark.
Chris Webber disputa delle stagioni favolose, diventando il simbolo della franchigia.
Nella stagione 2000-01 raggiunge la sua massima media realizzativa in carriera con 27.1 punti e 11.1 rimbalzi, l’anno successivo trascina i Kings fino alle Finali di Conference con 23.7 punti a partita e 10.8 rimbalzi, nelle quali però i Lakers di Kobe e Shaq  avranno la meglio.
Da segnalare che nelle 7 stagioni passate con i Sacramento Kings, Webber portò la squadra ai Playoffs per 6 anni di seguito (dal 1999 al 2004).

2001: Chris Webber#4 of the Sacramento Kings soars to the basket for a slam dunk against of the Portland Trail Blazers during the NBA Game at The Rose Garden in Portland, Oregon. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory copyright notice: Copyright 2001 NBAE Mandatory Credit: Sam Forencich /NBAE/Getty Images

Nel Febbraio del 2005, viene scambiato con i Philadelfia 76ers, in cambio di Kenny Thomas, Coliss Williamson e Brian Skinner, andandosi ad affiancare come seconda opzione offensiva ad Allen Iverson.
Dopo una prima stagione non proprio brillante, con 15.6 punti e 7.9 rimbalzi, nella quale però i Sixers arrivano ai Playoffs, Webber disputa una seconda stagione in maglia 76ers decisamente migliore con 20.2 punti a partita e 10 rimbalzi non riuscendo però ad affacciarsi ai Playoffs.
Nella sua ultima stagione passata a Phila, a causa di un intervento al ginocchio, disputa solamente 18 partite segnando 11 punti di media in 30 minuti di impiego.
Nel 2006 arriva la firma con i Detroit Pistons, una sorta di ritorno alle origini che però non risveglia in Webber il talento cristallino dei primi anni NBA.
La stagione con i Pistons è sicuramente di basso livello e questa lo porta poi a firmare il suo ultimo contratto NBA il 29 Gennaio 2008 con i Warriors (la sua prima squadra NBA), con i quali però C-Webb giocherà appena 9 partite prima di ritirarsi dal basket professionistico a causa dei continui problemi al ginocchio.
Il 27 Marzo 2008 farà la sua prima apparizione televisiva come commentatore TNT al fianco di Charles Barkley.0517141001427278192_filepicker
Unico neo nella sua lunga carriera da professionista furono alcuni episodi legati al possesso di marijuana e guida sotto effetto di stupefacenti.
C’è da dire che come giocatore è stato un’icona di questo sport e del ruolo di ala grande, paragonabile a nomi del calibro di Kevin Garnett o Rasheed Wallace, purtroppo per lui e per i Kings però l’anello NBA non è mai arrivato.

Premi Individuali: 5x All Star Game, 2001 NBA 1st Team, NBA ROY 1994, NBA Rebounding Leader 1999, Mc Donald’s All-American MVP 1991, Mr Basketball of Michigan 1991, maglia n°4 ritirata dai Sacramento Kings

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