Northwest Division
Denver Nuggets
- Andre Iguodala
- Dewayne Dedmon
I Nuggets, squadra tra le più profonde nella NBA, sono tra i pochi a poter tentare di battere la concorrenza di Lakers, Rockets e Clippers per Andre Iguodala. L’ex Warriors è in forma e pronto a rientrare in campo, ed attende che i Memphis Grizzlies trovino per lui una soluzione. Memphis esige per Iguodala una futura prima scelta, Denver potrebbe accontentare i Grizzlies ma per arrivare all’MVP delle finali NBA 2015 dovrebbe sacrificare Miles Plumlee, prediletto di coach Malone e riserva di Nikola Jokic.
Difficile.
Dewayne Dedmon, sul mercato da alcune settimane, rappresenta un’alternativa sotto canestro, il suo contratto solo parzialmente garantito per la stagione 2021\22 alleggerirebbe il salary cap dei Nuggets, impegnato per quella data per oltre 95 milioni di dollari per i contratti di Jokic, Jamal Murray, Gary Harris e Will Barton.
Minnesota Timberwolves
- D’Angelo Russell
- Spencer Dinwiddie
- Dennis Schroeder
- Dennis Smith Jr
Partito Jeff Teague, una delle ultime eredità della gestione Tom Thibodeau, a Minnesota è ora di guardare al futuro.
I Twolves necessitano di… tutto, ed in particolar modo di talento e playmaking accanto a Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins. Il sogno è e rimane D’Angelo Russell, e se per la deadline di febbraio sarà quasi impossibile che i Golden State Warriors cedano, le parti si parleranno ancora a fine stagione, quando ci sarà aria di draft.
Le alternative? Dennis Smith Jr è in crisi nera ai New York Knicks, ma età (22 anni) e talento giocano ancora a suo favore: un’operazione alla Markelle Fultz costerebbe poco o nulla a Gersson Rosas, e potrebbe anche pagare.
I Nets: Spencer Dinwiddie è tornato in panchina con il ritorno di Kyrie Irving, l’esperimento “doppia coppia” Irving-Dinwiddie è stato per il momento archiviato (perché, se Irving+Brown+Hayward non ha funzionato a Boston, Irving+Dinwiddie+LeVert dovrebbe funzionare a Brooklyn?). Per i Twolves il prodotto di Colorado sarebbe l’alternativa logica a Russell, Rosas potrebbe dondolare davanti al naso di Sean Marks il contratto di Robert Covington (i Nets hanno già Taurean Prince, e Durant in arrivo, ma “RoCo” è un giocatore stimato ovunque), e persino una prima scelta futura.

Sam Presti attende offerte per Danilo Gallinari
Oklahoma City Thunder
- Justise Winslow
- contratti in scadenza
- scelte future
Il mercato in entrata degli Oklahoma City Thunder sarà il prodotto di chi se ne andrà (come il Maresciallo De Chabannes signore di Lapalisse, che prima di morire era vivo…), l’obiettivo dei Thunder rimane cavare qualcosa dal contratto in scadenza di Danilo Gallinari, Sam Presti raccoglierà fino all’ultimo momento disponibile manifestazioni d’interesse per Dennis Schroeder, Steven Adams e persino per il desaparecido Andre Roberson, anche lui in scadenza.
Con la trade Bazemore-Tolliver-Ariza, la pista Gallinari-Blazers si è raffreddata, gli Heat faranno un pensiero per il Gallo, Justise Winslow la contropartita tecnica ideale, il cui contratto non graverebbe inoltre troppo sul payroll dei Thunder.
Gli Atlanta Hawks potrebbero tentare per Adams, offrendo il contratto in scadenza del povero Chandler Parsons ed attaccandoci una seconda scelta futura. Il neozelandese potrebbe interessare ai Boston Celtics (che ricomporrebbero curiosamente il tandem Kanter-Adams), ma a partire dovrebbero essere Gordon Hayward (nope) o Marcus Smart (nope, ma per altri motivi).
Portland Trail Blazers
- Kevin Love
- Robert Covington
In altre sedi abbiamo sostenuto che, seppur comprensiva di rischi, la trade Love-Blazers rappresenta una delle poche chance per Portland di tentare ancora la scalata alla Western Conference mentre Damian Lillard e C.J. McCollum (29 e 28 anni rispettivamente) restano dalla parte “giusta” dei trent’anni.
Neil Olshey ha però scelto, imbeccato dalla proprietà, di spendere la fiche Kent Bazemore per risparmiare (-7 milioni di dollari di luxury tax), e nel frattempo ottenere un giocatore funzionale come Trevor Ariza. Oggi l’unico giocatore spendibile per Love è Hassan Whiteside, che però serve in campo ai Trail Blazers, anche se Jusuf Nurkic e Zach Collins si avvicinano al rientro.
La pista Gallinari non è più praticabile, quella che porta a Robert Covington tecnicamente si (un pacchetto con Zach Collins e Rodney Hood, che se non infortunato servirebbe ai Minnesota Timberwolves, più una prima scelta futura), ma Gersson Rosas potrebbe ottenere di meglio per l’ex Sixers (?).
La partita mercato per i Blazers si giocherà in estate, quando le squadre chiameranno per C.J. McCollum…
Utah Jazz
- Davis Bertans
- Kris Dunn
- scelte future
Con Jordan Clarkson, per cui i Jazz hanno speso Dante Exum e ben 2 seconde scelte, i jazz hanno trovato un realizzatore affidabile in uscita dalla panchina. L’ex Cavs ha già dimostrato di poter improvvisare sul tema, anzi sul sistema di coach Snyder senza esagerare (troppo), soprattutto in un contesto molto più organizzato di quello vissuto ai Cavaliers post LeBron James.
Le trade per Mike Conley e Clarkson hanno eroso il patrimonio di scelte future per i Jazz, che hanno costruito una squadra di veterani utili a vincere subito attorno al 23enne Donovan Mitchell ed al 27enne Rudy Gobert, è dunque possibile che prima della deadline Justin Zanik possa tentare di riavere qualcosa indietro con dei movimenti secondari.
Con Bertans di fianco a Bogdanovic, Ingles e Mitchell, i Jazz diventerebbero una macchina spara-tiri da tre punti virtualmente inarrestabile, la presenza del lettone potrebbe aprire ancora più spazio per Mitchell e dare un partner di pick and roll in più a Ingles e Conley. Ma gli Wizards hanno chiarito che Bertans non si muoverà.
Le difficoltà di Mike Conley potrebbero consigliare ai Jazz di munirsi di una point guard di riserva più affidabile del comunque positivo Emmanuel Mudiay. I Chicago Bulls hanno perso per infortunio Wendell Carter Jr, Lauri Markkanen e Daniel Gafford, ed un veterano come Ed Davis farebbe comodo, in cambio di Kris Dunn.

