Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaMercato NBA 2020 la lista della spesa per la deadline: Western Conference

Mercato NBA 2020 la lista della spesa per la deadline: Western Conference

di Michele Gibin
rockets covington

Pacific Division

Golden State Warriors

  • Aaron Gordon
  • Robert Covington
  • contratti in scadenza

La trade che ha spedito ai Dallas Mavericks Willie Cauley-Stein ha fatto risparmiare agli Warriors circa 5 milioni di luxury tax. Altre mosse che possano tagliare le spese per una squadra vecchiotta, sabotata dagli infortuni, e che spenderà allo stato attuale 158 milioni di dollari di monte stipendi tra due stagioni sono da attendersi, se se ne presenterà l’occasione.

E se si presentasse invece oggi l’occasione per cedere D’Angelo Russell? I Twolves non attendono altro, e Robert Covington farebbe al caso dei Dubs, forse occorrerebbe l’ingresso di una terza squadra, ma il tempo stringe.

Aaron Gordon è un incompiuto, ma i mezzi fisici e tecnici e l’eta (24 anni) giocano ancora a suo favore. Perché non tentare di “dare dentro”, magari in estate, un Draymond Green usato per prendere un potenziale Draymond Green praticamente nuovo? (No, Gordon non è Green, ma in una squadra offensivamente più dotata degli Orlando Magic gli verrebbe chiesto meno in attacco, e più del resto).

Gli Warriors cercano acquirenti per Alec Burks e Glenn Robinson III, Kevon Looney avrebbe mercato ma le sue condizioni fisiche oggi sono un piccolo mistero.

Los Angeles Clippers

  • Marcus Morris
  • D.J. Augustin
  • Derrick Favors
  • Andre Drummond!

I Clippers, accreditati di una delle panchine potenzialmente più forti ad inizio anno, non hanno praticamente mai avuto modo di dimostrarlo: Kawhi Leonard si gestisce, lui e Paul George hanno giocato assieme sole 18 partite (14-4 il record…), Pat Beverley ha saltato alcune gare, Lou Williams e Landry Shamet altrettanto.

Moe Harkless ha vinto il ballottaggio con Jamychal Green, i giorni migliori di Patrick Patterson sono alle spalle, Jerome Robinson fatica a trovare spazio al suo secondo anno. L’obiettivo dei Clippers resta Marcus Morris, per il quale a partire sarebbe sicuramente Harkless (più conguagli), D.J. Augustin sarebbe un’addizione logica in posizione di point guard, ma ai Magic serve in campo.

E se…

Sono o non sono in modalità win now i Clippers? Una frontline che si poggia su Montrezl Harrell e Ivica Zubac potrebbe non reggere contro i colossi dei Los Angeles Lakers, pur con Kawhi e George in campo. Harrell (free agent in estate, okkio), non è un rimbalzista memorabile, Zubac non riuscì a stare in campo lo scorso anno ai playoffs contro i Golden State Warriors (ok, gli Warriors non ci sono più), e dietro di loro non c’è nulla.

I Clippers hanno i contratti per arrivare a Favors, e persino ad Andre Drummond. Per arrivare a ‘Dre dovrebbe partire Beverley, ma con Landry Shamet a scalpitare alle sue spalle, potrebbe valerne la pena: a Drummond verrebbe chiesto di controllare i tabelloni, a Lou Williams, Paul George e Kawhi Leonard il compito di farlo contento in attacco (con tutto il rispetto per Reggie Jackson, Bruce Brown, Luke Kennard e – perdonaci Derrick – Rose).

NBA Trade deadline 2020

Derrick Rose unico rinforzo alla portata dei Lakers?

Los Angeles Lakers

  • Derrick Rose

La stagione dei Los Angeles Lakers è diventata ora, purtroppo, difficile da leggere.

Potrà scaturire dallo shock per la morte di Kobe Bryant la voglia di dominare e vincere per lui? Oppure il dolore (vero, Kobe era i Lakers, Pelinka fu suo agente e padrino di Gianna Maria, i Buss, con Jeanie e Jim, Kurt Rambis, Tim Harris, Phil Handy, Judy Seto lo hanno visto crescere, diventare un campione e ritirarsi, l’arrivo a LA di James aveva avvicinato Kobe e LeBron) li paralizzerà?

Solo il tempo potrà dare una risposta. Dal punto di vista meramente pratico, ai Lakers potrebbe fare comodo un creatore di gioco secondario, che possa battere l’uomo dal palleggio e gestire il pick and roll, e D-Rose è l’unico obiettivo davvero alla portata. Kyle Kuzma la contropartita logica (non da solo), ma la stagione dei Lakers è appena stata stravolta da un evento che col campo non ha nulla a che fare, e che sul campo peserà, in un modo o nell’altro.

Phoenix Suns

  • Danilo Gallinari
  • Kevin Love
  • Aaron Gordon

Siamo li li.

I Suns potrebbero tornare ai playoffs dopo 10 anni, un mezzo miracolo dopo tutto quello che è passato in Arizona: la lotta per l’ottavo posto ad Ovest non è entusiasmante, Phoenix se la giocherà con gli zoppicanti Blazers, con gli Spurs, forse con i Pelicans di Zion Williamson, probabilmente con i Memphis Grizzlies (il calendario della seconda parte di stagione per Morant e compagni sarà più arduo rispetto alla prima).

Il nucleo Booker-Ayton-Oubre Jr-Rubio-Bridges è la miglior cosa passata da Phoenix nell’era Sarver dai tempi di Steve Nash, Aron Baynes e Tyler Johnson due fiches da spendere sul mercato per rafforzare la squadra. Date ai Cavs la prima scelta che desiderano, e Kevin Love sarà vostro, Suns. Offrite a Sam Presti il contratto di Tyler Johnson, Cheik Diallo ed un’altra prima scelta, e Gallinari potrebbe muoversi.

Aaron Gordon è sul mercato, anche se i Magic non lo raccontano in giro, ed è un altro giocatore assolutamente alla portata.

Ogni squadra NBA ha le sue priorità in ogni suo momento storico: i Suns cercano disperatamente di tornare ai playoffs, potrebbero commettere qualche sciocchezza.

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